Love ‘n’ Roll

L’amore è come un ballo.

Ci vuole passione,ma anche tecnica. Il movimento dei tuoi piedi,delle tue braccia,della testa,del tuo bacino deve essere perfettamente calcolato,studiato,assimilato. Deve divenire tuo. Il passo in fondo è te.

Ma non è sufficiente.

Devi conoscere anche i passai dell’altro,il ritmo del suo corpo,la velocità con cui si muove. Si tratta di rapidi incastri,si tratta di muovere la gamba all’indietro quando lui la muove in avanti. Compromessi. O incastri perfetti?

Si balla con la semplicità e la disinvoltura con cui si fa l’amore,con cui si ruba un bacio. Lo sforzo,la tensione dei muscoli vengono mascherati da quella perfetta combinazioni di moviementi. Scivolano. Non si sfiorano neanche.

Amare è come invitare qualcuno a ballare con i tuoi demoni,sperando che questi si incastrino perfettamente con i suoi.

danza

V.

[Foto presa da internet]

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Ho scoperto che mi piace picchiare la gente!

La Vita ogni tanto ti ricorda che la felicità c’è. Si nosconde tra musica,corpi sudati,una partita a Uno e nuovi amici che poi così nuovi non sono. Era tanto tempo che non mi divertivo così, che non mi sentivo così viva.

L’inizio. C’è una piazza, Piazza Duomo, troppo piena di gente e piccioni,soprattutto piccioni, che con occhi sciocchi e vitrei, mi volevano probabilmente mangiare. Dicevo: c’era gente,piccioni e due geni del male che per rendersi più visibili si nascondono dietro una gigantesca statua. Sono Coso e Fatina. Conoscere il re del culopesismo nonchè inventore dell’acidità acidissima ha i suoi vantaggi (se non sei tu l’oggetto del disprezzo ovviamente), perchè quando demolisce con parole nemmeno troppo pacate più o meno tutti quelli che gli passano a fianco (tranne le tettone), ti fai indubbiamente delle grasse risate. Poi conosce posti fantastici in cui mangiare! Per fortuna c’è la Fatina (che in pubblico non chiamerò mai così perchè troppo imbarazzante) che rappresenta (a volte) la voce della ragione,il grillo parlante di Coso. Il realtà sono solo gli occhi azzurri che lo rendono (apparentemente) più innocente! Hanno portato me ed A. alla Feltrinelli (un must) dove Coso ha scoperto per la prima volta (così dice lui) la sezione di libri sul sesso. Invece di fare gli intellettuali tra i libri ci siamo sposati al reparto musica/videogiochi dove mi hanno dato della metallara puzzolente e hanno disquisito su videogame e altre nerd-cose. Terminato l’aspetto “culturale” dell’incontro ci siamo diretti a Sempione (finalmente ho trovato una cosa di Milano che mi piace) e qui ci siamo arenati. Abbiamo giocato a Solo (che è tipo l’euquivalente milanese di Uno) ed è emerso che: Coso è un imbroglione che guarda le carte, A. non mi fa vincere nemmeno a pagarlo e la Fatina è uno scambista esperto (di carte s’intende). Ovviamente abbiamo scattato una splendida foto ricordo:

V.,Fatina,Coso  Baci e abbracci e poi via a Rho per il Sonisphere!

Cose che recrimino a Coso:

  • Hai un culo spropositato a carte (ma se guardi le mie si capisce perchè!)
  • Mi verrai a trovare (e questo lo recrimino anche alla Fatina) solo quando da me non ci sarà potere grillino.

Arrivati alle fiere abbiamo raggiunto una coppia di amici che era li dal mattino,ci siamo ascoltati qualche pessimo gruppo (tipo i ghost) e abbiamo aspettato i Maiden (anche se l’esaltazione di A. era iniziata già con i Megadeth). Inutile dire che è stato fantastico! Ho pure pogato un sacco tra uomini nudi e sudaticci e sebbene abbia ancora un livido e una caviglia dolorante ne è valsa la pena. Anche perchè molti metallari dall’aspetto truce si sono lamentati della gente che pogava:miei cari siete delle fighe inverse. Anche quelli che ogni due secondi tiravano fuori il cellulare per fare fotografie gli avrei uccisi,anche perchè uno mi ha tirato delle gomitate nello stomaco allucinanti per tirar fuori quel cazzo di telefono! Quindi nel caso non si fosse capito non ho reportage visivi del concerto,avendo oltrettuto abbandonato la mia borsa con portafoglio,occhiali,cellulare e macchina fotografica (che tra l’altro ha rischiato di essere inondata di vomito).

È bello sentirsi a proprio agio nonostante il trucco sciolto,il sudore,i capelli indecenti e una voce decisamente stonata.

V.

 

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SONISPHERE 2013

Chi c’è domani?!!?

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Donne du du du psicopatiche di sempre

È inutile, la scusa della sindrome premestruale non regge più. Per giustificare alcuni nostri comportamenti dovremmo inventarci qualche altra scusa associata agli ormoni, i quali in realtà si fanno i fatti loro senza dare troppo distrubo. Grazie a questo temibile (da parte dell’uomo) mito, per alcuni giorni possiamo assumere comportamenti anomali senza destare troppi sospetti.

Che poi, li spacciamo come anomali,ma…

Prendiamo il cibo. Tutte fissate con i chili di troppo, a maggior ragione ora che è estate e la fatidica prova costume incombe su di noi. Noi non mangiamo,spilucchiamo. Le schiffezze e i grassi sono un tabù,i carboidrati il male sotto forma di dolcetto (delizioso). Integerrime guardiamo i nostri uomini sbranarsi panini grandi quanto i nostri rotoli di ciccia, continuando a sgranocchiare carotine e bere tisane depurative. Ma. Ma arriva quel momemento,arriva IL momento  in cui come diavoli della tasmania ci possiamo tuffare in giganteschi pacchetti di patatine bisunte, cospargerci di Nutella e addentare qualsiasi cosa abbia un aspetto vagamente commestibile e giustificarci davanti ai presenti e allo specchio con “Eh,è la sindrome premestruale che ci vuoi fare!”

Le amiche sono amiche,ma si sa che anche loro sono bravissime a far girare i coglioni. Generalmente si sorride e si cerca di instaurare un dialogo costruttivo,ignorando le stronzate atomiche che escono dalle loro bocche. Ma. Ma arriva il giorno in cui l’irritazione – istigata a delinquere dagli ormoni – getta la buona educazione giu da un pozzo gridando “THIS IS S…SINDROME PREMESTRUALE!”. Ed escono frasi acide del tipo “Se magari ogni tanto aprissi quelle gambe!” “Ti viene da svenire perchè non mangi!” “Fa lo stronzo perchè sei così oca da permetterglielo!” “Se dici che sei ingrassata e porti la 40 ti accoltello!”

E poi si può piangere – disperatamente – per ogni cosa. Film,cartoni disney,la fine della tua serie preferita,il costo spropositato di una maglia e alle storie di cuccioli labrador ciechi che il tuo moroso bastardo ti racconta apposta. Piangi,piangi come se non ci fosse un domani perchè il tuo lui ti risponde “Ok” anzichè “Ok amore”. E gli urlerai contro,lo terrorizzerai e lui non potrà far alto che abbracciarti e pensare “Quando finisce ‘sta follia e si scopa?”

Durante la sindrome premestruale i capelli saranno sempre opachi,puzzerai come una capra nonostante i mille profumi che ti metti addosso. Ma. Ma le tue tette aumenteranno enormemente,i soliti reggiseni sembreranno minuscoli e non saprai più come tenerle a bada. E questo distrae indubbiamente da qualsiasi bizzarria degli ormoni!

V.

 

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Io, me e V.

-Hai delle occhiaia spaventose, non ti donano per niente mia cara!
-Grazie! Gentile come al solito. Le notti non sono tranquille ultimamente,come ben sai.
-E lo smalto smangiucchiato come lo giustifichi?
-Sono stanca.
-E le pagine che hai lasciato bianche per quasi 10 giorni?
-Sono vuota.
-Sarebbe più facile se lasciassi.
-Non ci metterei molto a far la mantenuta,la casalinga,la madre. In fondo non so bene chi voglio essere,chi mi dice che quelli non siano gli abiti per me migliori?
-E allora?
-C’è stato una persona che ha avuto fiducia in me,che mi ha detto parole che pensavo non potesse dire.
-In mezzo a tutte le parole cattive e distruttive,gli sguardi di insoddisfazione e la bassa opinione che le persone hanno di noi hai udito solo quelle?
-Ho udito soprattutto quelle. Penso che sia la sola cosa che mi fa andare avanti.
-Alla fine saremo noi ad essere lasciate indietro,vero?
-Temo. Il peso dei nostri desideri ci ancorerà.
-Ricomincerai a vendere il tuo corpo in cambio di fugaci carezza date un po’ per caso?
-Probabile.
-Puttana
-Non la sei meno di me.
-L’estate renderà i tuoi occhi e tuoi capelli più belli
-Questa estate mi ucciderà,desidero il freddo come un ciccione che si squaglia al sole
-Come sei poetica,cara. Vuoi un pasticcino?
-No. Voglio…
-Essere normale!
-Ci sono segni indelebili che me lo impedirebbero comunque.
-Sicuramente la stupida maglia con i cuoricini blu che indossi non aiuta!
-Mi sembra di non riuscire ad entrare più in nessun vestito,anche se indosso sempre le stesse cose. Quando ho comprato questa maglia i miei occhi vedevano Londra per la prima volta. I ragazzi mi fermavano per strada,forse all’epoca ero bella
-O avevi quell’aria straordinaria che hai quando sei lontana da qui!
-Non capisco molte cose del posto in cui vivo,ma sicuramente ciò che mi lascia più perplessa è l’utilizzo che le persone fanno di me:psicologa aggratis!
- A me lasciano perplessa gli stati di ex amiche inacidite dall’astinenza sessuale,che però farebbero di tutto per riempire il vuoto tra le loro gambe!
-Riempissero quello che hanno nella testa! A proposito di ex amiche,hai visto l’altra sera anoressiaportamivia com’è sgattaiolata via con nonchalance dopo quelle due parole di circostanza?
-Hai perso una cliente!
-Invidio il gruppo che hanno creato perché io no ne farò mai parte.
-Ti senti sola. Da una vita.
-No. È tanto che non mi sento così,ormai è diventato naturale.
-Tutto scivola
-Via
-Tranne le pagine bianche che non riesci a riempire di parole
-Le parole intrappolano e ormai non c’è più nulla da fermare,nulla che valga la pena essere fermato perlomeno
-Sicuramente lo stato in cui stai rotolando va fermato!
-Si io rotolo. Ormai è diventato una sorta di mezzo di locomozione.
-Almeno non inquini!
-Le migliori conversazioni si fanno con sé stessi,anche quando si è in guerra
-Tu sei in guerra,io cerco solo di aiutare
-Il solo aiuto che voglio è quello che mi può dare una vaschetta di gelato
-Che tanto in casa non c’è!
-Si chiama autocontrollo forzato
-Dovresti anche autocontrollarti nel dire troppe cazzate,che qui la gente inizia a pensare che tu non sia molto normale!
-Temo di essermi giocata la carta della normalità al secondo o terzo post!
-Ok. È meglio che rotoli a casa di tuo padre!
-Ufff certo che sei antipatica,eh!
-Certo sono te,che ti aspettavi?!

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Sono stanca di fare progetti. Solo nella mia testa. Spostare mobili,inscatolare libri,buttare via cianfrusaglie,riorganizzare tutto. Solo nella mia testa. Immagino di prendere voli,immagino case in posti lontani,immagino un letto mai vuoto.

Odio dipendere così tanto da una persona. Odio avere mal di testa ininterrottamente da tre giorni. Odio quei film in cui tutto finisce bene,in cui le cose si sistemano per magia. Continuo a guardarli.

Perchè non capisci?

Perchè non mi puoi conoscere bene quanto ti conosco io?

Ci sono muri da scavalcare e abissi scuri da attraversare. Forse ne varrà la pena.

Mi sembra di avere qualcosa di meraviglioso tra le mani,ma troppo fragile per poter essere toccato.

Mi ricordi quello stupido giochino,tetris. Pezzi che si incastrano secondo un ordine preciso,non ci sono alternative,non ci sono fantasie. Un tassello dritto,una a T e uno quadrato. La sequenza è essenziale,univoca.

Ci sono muri da scavalcare.

V.

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Intermezzo.

Ci sono giorni in cui ti accorgi di respirare. Semplicemente. Giorni in cui c’è il sole e c’è qualcuno che ti prende per mano. Giorni in cui le tue gambe camminano veloci,instacambili, per la città che sembra più bella che mai.

Sono giorni leggeri. I colori sono più vivi,le risate più facili,le parole più fiduciose.

Sono giorni in cui ci sei inevitabilmente tu.

Giorni in cui non vorresti tornare a casa. Sai che quando varcherai la soglia la vita si appoggerà di nuovo sul tuo petto,pesante. Soffocante.

Allungo la mano,ma stanotte tu non ci sei.

 

V.

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Ci sono persone sole

Piove. L’aria si è impregnata d’acqua,spessa coltre che appare quasi solida,compatta. Ma se si osserva attentamente non c’è unità,ma singolarità nella pioggia: tante piccole gocce che cadono,poco distanti le une dalle altre,ma non abbastanza vicine da potersi toccare. Sole nella caduta. Sole quando toccano il suolo.

Ci sono persone sole che fanno la spesa:carrelli pieni nella speranza di condividere quel cibo. Ci sono persone sole alla fermata dell’autobus o che camminano per strada con passo rapido,illudendosi che la loro direzione li porterà da qualche parte. Sono anche in fila alle poste,nei parchi con i loro cani,a cena con gli amici le persone sole.

Ci sono persone sole che non sanno di esserlo. E ci sono anche quelle che ridono. Fragorosamente. Quelle che parlano facendo ampi gesti per il pubblico che li ascolta.

È lo sguardo che tradisce.

È la notte che ti smaschera davanti a te stesso.

Ci sono persone sole che sentono quel vuoto nel petto,risucchiarle. Ma ciò che temono più della voragine stessa è che gli altri la scoprano,scoprano quel ritaglio di nulla nel loro petto. E allora lo riempiono. Libri -Oh i libri!- storie, scarpe, bugie, viaggi, cani, gatti,illusioni,sorrisi,corse,concerti,fumetti,opinioni,borse,ideologie,specchi,rabbia,accuse,lotte insignificanti,religioni,guerre,musica,incubi,sogni. Tutto ben ripiegato,ordinato nel loro petto,nel loro vuoto.

Ci sono persone sole che incrociano lo sguardo di altre persone sole. Si osservano,si riconoscono,ma ognuna,alla fine, toccherà il suolo,

sola.

V.

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Per ogni SINTOMO un LIBRO! #5

  • Sintomi:  Per chi  sente voci (divine) ed ha una patologica tendenza a credere in qualcosa di superiore e occulto.
  • Principio attivo: Appena uscito dopo tre anni di carcere,Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse nè famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo boss: Odino,la somma divinità del pantheon nordico,arrivato in America con una nave di vichinghi e che ora tira a campare come può. Come lo slavo Chernobog,ridotto a vivere della pensione maturata negli anni di lavoro al mattatoio di Chicago,come l’africano Anansi,come la celtica Ester e la mediterranea Bilquis che batte i marciapidi di Hollywood, come tutte le divinità maggiori o minori,domenticate in un mondo che venera dèi più belli e nuovi. È per muovere battaglia contro di loro che Wednesday ha arruolato Shadow, e per arruolare i compagni di lotta i due si metto on the road attraversando in lungo e in largo l’America più profonda. Fino al giorno della battaglia finale,uno scontro di proporzioni epiche per conquistare l’anima stessa dell’America… [Trama presa dal retro copertina]
  • Doc V. dice: La mia repulsione per il genere fantasy è ormai piuttosto nota. Gaiman,con la sua scrittura elegante,ricca di dettagli e metafore erudite mi fa puntualmente ricredere. Trasforma parole in disegni e romanzi in storie,densi di magia e mistero. Mondi simili al nostro vengono delineati dalla sua fantasia,ma più ricchi e sorprendenti. La lettura scorre veloce come l’auto di Shadow sulle strada di questa strana e cupa America, un’America nascosta,priva d’identità e alla ricerca di se stessa. Questo libro è una geniale rivisitazione di non solo di numerosi culti antichi,ma della storia di una nazione da sempre ammirata e da sempre superiore,che in realtà non è altro che la commistione di culture e genti antiche. E forse,la sua forza,risiede proprio in questo.
  • Farmaco equivalente: Highway to hell – AC/DC
  • Consigli di somministrazione: Da leggere in viaggio, osservando chi si siede accanto a te,alla ricerca di fattezze divine.
  • Ricetta: “Gli dei muoiono. E quando muoiono veramente sono incompianti e dimenticati. Le idee sono più difficili da uccidere delle perosone, ma possono comunque essere uccise, alla fine”.

“Questa è la sola nazione al mondo”,disse Wednesday nel silenzio “che si preoccupa di quello che è.”    “Cosa?”    “Il resto di loro sa quello che sono. Nessuno sente il bisogno di andare alla ricerca del cuore della Norvegia. O dell’anima del Mozambico. Sanno quello che sono.”

American Gods - Neil Gaiman

American Gods – Neil Gaiman

V.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-128849?f=a:16942>

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La scatola del passato,incontri ed altre leccornie!

  • Oggi mi è crollato l’armadio. O meglio è crollato il porta borse made by ikea che si appenda alla stecca dell’armadio. Troppo peso, dicono i dottori. Per me aveva solo poca voglia di lavorare! Ho dovuto sistemare prima che tutta quella roba scappasse e si impossessasse della mia stanza. Una cosa tira l’altra e mi sono ritrovata a frugare nella mia scatola dei ricordi. Io tengo tutto. Non solo le mie decine di diari,lettere della amiche,le lettere d’amore,le cartoline,i biglietti d’auguri,qualsiasi ticket di mostre,concerti e avvenimenti culturali. Ci sono anche: un pacchetto con una sigaretta di una certa persona,bottiglie prese ai concerti degli HIM,lo scrigno magico di sailor moon,la foto dell’ultimo viaggio fatto con la famiglia al completo,le mie pagelle,tutti i miei disegni,la mia collezione di schede telefoniche,poggia bicchieri rubati qua e là,ninnoli con cui giocavo da piccola,la treccina colorata con il campanellino fatta in Spagna e una scatolina. Una scatolina in cui c’è l’anello che mi ha regalato il mio ex. Lo infilo e non provo nulla, perchè dovrei? Il bello della mia scatola del passato e che mi ricorda chi ero,come mi vedevo e come mi vedevano gli altri. Osservo l’anello al dito e mi chiedo perchè ora senta così pressante il bisogno di averne uno da non togliere più.

2013-05-20 19.45.06     k 232

  • Perchè gente che scrive questi stati:”ste ragazze se la tirano tutti manco se ce l’ anno orro” sente il bisogno di chiedermi l’amicizia su fb? [Penso sia illegale se no vi farei vedere anche la faccia di questo tizio tamarrissimo]
  • Domenica ho conosciuto il mio primo blogger (e ho intenzione di collezionarvi tutti!). Con l’occasione della fiera del libro ho incontrato firesidthechats, il quale nella vita non farà mai la guida turistica,ma è davvero simpaticissimo. È uguale al mio ex fisicamente (mannaggia a te ci siamo dimenticati di fare la foto ricordo!),ma specialmente è proprio come si presenta nel suo blog. È una cosa nuova per me,non avevo mai conosciuto nessuno del mondo di internet ed è sorprendente scoprire come siano vere le persone che abitano questo mondo, come sia bello incontrare una persona per la prima volta e scoprire che in realtà la conosci già e non avevi bisogno di sapere altro. Quindi grazie,non sai quanto sia difficile per me incontrare persone che mi piacciano! (E grazie anche per il pranzo vegetariano,per tutti quei bei libri…insomma ci sono troppe cose!).
  • C’è qualcuno che va al concerto degli Iron Maiden (8/06), di Bon Jovi (29/06) e dei System of a down (27/8)? Io sarò li e spero di invogliare qualcuno a seguire il mio esempio!
  • Avete presente quando mi lamentavo del freddo e della neve? Ecco ora mi mancano. È il primo anno che mi trovo in serie difficoltà a mettermi in costume. Sono più in forma di alcuni anni e meno informa rispetto ad altri,ma più mi guardo allo specchio più mi domando come cavolo farò.
  • Fai progetti,tutti nella tua testa. Durano un attimo,troppe cose cambiano,troppo in fretta,troppe poche certezze. E la mente sempre un casa in continua ristrutturazione,con un progetto che sembra non avere fine. Ho bisogno di un bravo architetto.

V.

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