Archivi del mese: aprile 2012

Ricette base: la pastafrolla

Venerdì ho passato la giornata a cucinare per smaltire lo stress (e acquistare calorie!) dando vita ad una torta che posso considerare il mio piccolo capolavoro…eccola qua:

Siccome si compone di varie parti posterò a poco a poco le ricette per ciascuna parte sperando di far ingrassare un po’ anche voi! 😉

Iniziamo con la pastafrolla, base molto versatile che può essere utilizzata in vario modo.

INGREDIENTI:

  • 500 g di farina
  • 4 tuorli (non buttate via gli albumi!)
  • 200 g di burro (freddo, appena tirato fuori dal frigo)
  • 150 g di zucchero

Mescolare in una ciotola zucchero e burro,in modo da ammorbidirlo e amalgamare il tutto. Ammucchiare la farina su di un piano pulito, mettere i tuorli e il burro mischiato allo zucchero.

       

Iniziate ad impastare. Inizialmente tenderà a sbriciolarsi…abbiate pazienza! Nel caso dovesse risultare “secca” e difficile da tenere unita affiungete un po’ d’acqua, al contrario se dovesse risultare “appiccicosa” aggiungete farina. Per impastare fate forza con il polso.

Una volta ottenuta un pasta uniforme avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciate in frigo per almeno mezz’ora.

Dopo di che cospargete il piano di lavoro di farina e iniziate a tirare la pasta con il mattarello. Se usate la pastafrolla come base per una torta, dopo averla leggermente distesa, vi conviene continuare a lavorarla sulla carta da forno.

    

Una volta raggiunto lo spessore desiderato (circa mezzo cm,credo!) potete posizionare la pastafrolla in una tortiera* oppure utilizzarla per fare dei biscotti. Per cuocerla: 180° per circa 20 min…nel mio forno!  *[bucherellate la superficie con una forchetta.Se dovesse gonfiarsi durante la cottura bucherellatla ulteriormente]. Prima di infornare spennellare leggermente la pastafrolla con l’albume avantazato,facendo particolare attenzione ai bordi (come ho fatto io AH AH AH!)

 

In alternativa potete utilizzare la pasta (per es quella avanzata) per fare dei biscottini. Io mi sono data alla sperimentazione!

   

Buon divertimento!

V.

 

 

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L’intellettualità della velina: ovvero quando anche Flavia Vento pubblica un libro ci si augura che il 21/12/12 arrivi presto.

A volte ci sono cose che mi indignano. Pensi che l’umanità prima o poi toccherà il fondo, ma a quanto pare non c’è mai limite alla stupidità. Di cosa sto parlando? Del nuovo, nuovissimo e davvero originale libro di Flavia Vento, “Parole al vento” per l’appunto. Grazie alla scarsa vita sociale che ho in questo periodo, mercoledì ho avuto la grande fortuna di venire a conoscenza di questo importante evento, grazie al progrmma le iene. Vi metto il link del servizio così potrete realmente rendervi conto dello spessore del progetto e della persona in questione.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/298720/lucci-letteratura-contemporanea.html

Davvero uno spasso. Da notare l’uso dei verbi sempre correttissimo della poetessa…licenze poetiche(?) La cosa che indubbiamente preferisco è la location della presentazione…un convegno di idraulici. Insomma un classico della pornografia: la bella e svampita ragazza, i muscoloso e rude idraulico che passa in un batter d’occhio dall’aggiustare i tubi che perdono al trombarsi la gentil donzella. Certo in questo caso il livello intellettuale è sicuramente più elevato, si tratta pur sempre di un convegno e della presentazione di un libro! Infatti, come potete vedere dal video, il pubblico è partecipe e attento. Sicuramente la scollatura aiuta, ma il merito è indubbiamente delle sensibilità del libro. Mah.

Esterrefatta da cotanta profondità ho fatto un paio di ricerche su internet, non conoscendo affatto il motivo della notorietà delle dolce Flavia. Nella sua cariera davvero varia, tra le altre cose, ha partecipato a ben 3 reality. Insomma la ragazze di esperienza ne ha e anche di duri anni di lavoro sulle spalle. Girando un po’ sul web ho scoperto che la notizia ha suscitato notevole scalpore, dividendo il popolo italiano, sempre attento a questo genere di questioni, in due fazioni:pro e contro. A tal proposito vi invito a visitare la pagina facebook di Flavia (anche se penso sia un fake.O almeno lo spero per lei.)

https://www.facebook.com/pages/Poesie-di-Flavia-Vento/290740647646505

Mi sono sentita un po’ in colpa a partire subito prevenuta nei confronti di questa povera ragazza, che in fondo di colpe non ne ha se non quella di essere perfettamente in linea con clima culturale moderno, quindi ho cercato su internet le sue poesie (se volete toccarle con mano il libro costa solo 10 euro). Sono stata fortunata e non solo ho trovato il testo delle suddette opere, ma anche un video in cui Flavia dava atto delle sue straordinarie abilità interpretative. Eccolo.

Ve ne metto due così, per essere in un certo senso più democratica, per darvi una visione più ampia della faccenda. Ognuno è libero di esprimersi come vuole, di scrivero come e cosa più gli piace. Ma una conto è farlo sui fogli di una moleskine, un conto è veder stampati,pubblicati e venduti quei fogli. Se una persona qualunque fosse andata da un editore qualunque con quella roba, bè….di certo non esisterbbe un “Parole al vento”, ma più probabilmente un “Parole nel cassonetto”. E’ un insulto non solo alla letteratura (che tanto, visto i tempi che corrono, è abituata), ma a tutti quei poeti, scrittori che hanno dovuto sudarselo quel pezzo di carta stampato, ma specialmente è un insulto verso tutti quelli che ancora non sono riusciti nemmeno a farla leggere ad un editore la propria opera d’arte.

Chiudo con la copertina del libro  Image. Magari qualcuno di voi mi spiegherà perchè su di un libro di poesie deve esserci Flavia, con questa splendida espressione. Poi ci credo che le persone partono prevenute! L’autrice più che di poesia sembra intendersene maggiormente di idraulici!

V.

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Equilibrio.

Mi dici equilibrio precario. E io ti rispondo che se anche precario è pur sempre EQUILIBRIO.

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Nutelliamoci!

E’ la prima volta che faccio una cosa del genere. Mi sento un po’ la Parodi, quella impacciata dei primi tempi che di cucina non ne capiva poi così tanto. A me nessuno ha mai insegnato niente: chi fa da se fa per tre! Mi piacerebbe però coinvolgere anche voi nei miei esperimenti culinari, con l’ umiltà di una dilettante, sperando che un giorno qualcuno di voi mi scriva.” V. ho provato la tua ricetta!”

Inizierò con una ricetta piuttosto semplice, ma dal gusto eccezionale: la torta alla nutella! L’ ho fatta ieri sera e non ce n’è già più traccia.

Ingredienti:

  • 160 g di farina
  • 150 di zucchero
  • lievito *
  • 50 g di fecola di patate
  • 3 uova
  • nutella
  • 200 ml di latte
  • 200 ml panna da montare

Iniziate con il separare l’albume e il tuorlo aggiungendo a questo lo zucchero, mescolate e montate a parte l’albume.

Aggiungete allo zucchero e al tuorlo il latte, mescolate e aggiungete 3 cucchiai abbondanti di nutella. Mescolate in modo da uniformare il tutto.

Unite farina, fecola e lievito. *[Per quanto riguarda la quantità di lievito dipende da quanto volte far lievitare la torta: io ne ho messi 4 g (in genere, specialmente per questo tipo di torta è meglio abbondare)]. Aggiungete il tutto all’mpasto setacciando e mescolando .

Infine aggiungete l’albume montato e mescolate con un cucchiaio di legno sempre dal basso verso l’alto (in modo da non smontarlo).

Ricoprite la teglia con carta da forno. [Vi sconsiglio di imburrarla perchè dovendo poi togliere la torta dalla teglia rischiate di roperla!]. Siccome mi è stata espressamente richiesta una torta tonda ho dovuto usare una teglia normale, ma vi consiglio vivamente di darvi al silicone! Le teglie di questo materiale sono fantastiche e non serve nè burro nè carta da forno perchè si riesce a togliere il dolce con estrema facilità! Le ho di tutte le forme tranne tonde!

Altro consiglio: fate amicizia con il vostro forno, imparate a conoscerlo! Il mio per esempio è molto focoso e ha dei tempi di cottura davvero ridotti! Riscaldate il forno a 180° e per i primi 10 min utilizzate la modalità “forno ventilato”, se vedete che inizia a cuocersi molto in superficie, ma dentro rimane cruda (prova stecchino!) mettete il forno in modalità statica.

Una volta cotta, lasciate raffreddare e poi tagliate la torta in due parti. Una metà la farcirete con nutella, l’altra con panna montata.   

Infine decorate la torta. Ho usato la sach a poche, ma mi era rimasta poca panna (la quantità che vi ho indicato serve solo per farcire la torta, non per decorarla) e quindi è venuta un po’ un disastro!

Vi assicuro che è squisita! BUON DIVERTIMENTO!!

V.

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Domani mi alzerò dal letto solo perchè mi scapperà la pipì

Mi sorprende sempre come a volte riesca ad essere in un posto, ma in realtà a non esserci affatto. Mi sorprende come io riesca a parlare con le persone, a rispondere ad instaurare un dialogo  essendo in realtà da tutt’altra parte.

Sono persa nella mia testa.  A volte fatico a ritrovarmi.

Le mie amiche questa sera scherzavano, ridevano, sparavano stupidate. E io con loro. Ma non proprio io: il mio corpo sembrava atteggiarsi secondo modelli sociali precostituiti. La vera me era quella seduta all’angolo del tavolo che pensava “che cazzo faccio qui?”. Sto diventando apatica, nulla mi coinvolge, mi stimola, mi fa venir voglia di alzarmi la mattina.

Vorrei sapere cosa spinge voi ad alzarvi dal quel fottuto letto alla mattina, cosa vi spinge a posare i piedi sul freddo pavimento invece di rimanere, protetti e salvi, nel tepore delle vostre coperte…

V.

 

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Vorrei che un dio esistesse solo per poterlo prendere a pugni

Ho voglia di scrivere, ma troppe cose sono successe, ho troppa rabbia in corpo. Ho voglia di piangere, ma devo essere forte perchè qualcuno lo deve essere.

Mio fratello sta male. Non si capisce bene che cos’abbia, qualcosa inerente ad un sovraccarico elettrico dei neuroni nella porzione motoria del cervello. Mio padre non si ricorda il nome, un cazzo di singolo nome. Studio medicina, ho passato ore tra pazienti di tutti i tipi. Conosco il dolore dei parenti che aspettano speranzosi al capezzale dei propri cari. E’ diverso quando capita a te.

Nessuno pensa mai che le cose o troppo belle o troppo brutte possano sconvolgere la sua apatica quotidianeità. Quando davanti ai nostri occhi, ormai avvezzi alle brutalità del mondo, scorrono i servizi dei telogiornali su stupri,guerre,omicidi,morti il nostro dispiacere è lungo quanto una pubblicità di merendine. Il nostro istinto di conservazione ci impedisce di pensare che qualcosa di simile possa accadere proprio a noi. Vivremmo nella paura, impietriti di fronte alla vita.

Le cose accadono. I cuori si spezzano. E anche le vite.

La gente mi fa schifo. Mi fanno schifo quelli che si reputano amici. Tutti pronti ad immischiarsi nella mia vita quando si tratta di cazzate, ma ben restii a chiedermi “come stai?” quando è davvero necessario. Mi verrebbe voglia di mandarli a quel paese uno ad uno, sputandogli in faccia la verità sulle persone che realmente sono. Troppo intenti a spendere soldi, a seguire la figa di turno.

Perchè l’umanità fa così pena? Perchè non siamo abbastanza “maturi” per capire che in fondo siamo tutti sulla stessa barca? Se affondo io, prima o poi affonderai anche tu.

V.

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Cucina che ti passa!

Cucina che ti passa!

Adoro cucinare,lo trovo un ottimo antistress! Queato è il risultato scaturito da una pessiama giornata.

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L’ inizio è solo l’altra faccia della fine.

Avete mai pensato di avere la vostra vita perfettamente sotto controllo? Di essere semplicemente al posto giusto, con le persone giuste senza dovervi mai chiedere “come farò?” . A me è capitato …per un breve periodo ho pensato di avere tutto ciò che desideravo. Nella mia mente si delineava il futuro in ogni piccolo dettaglio: non ne avevo paura, sapevo esattamente come sarebbero andate le cose. Almeno così credevo. Ma la vita, come le persone, riserva un sacco di sorprese. E allora tutte le tue sicurezze crollano. E un po’ crolli anche tu.

Questo blog vuole essere un punto di partenza per qualcosa di nuovo. Qualcosa che cercherò di costruire giorno per giorno senza illudermi che la felicità sia una meta definitiva, consapevole della sua fugacia.

Vorrei parlare di tutto ciò che mi piace, di tutto ciò che fa parte della mia vita e che nella realtà mi è difficile condividere con altri.

Benvenuti nella mia vita, benvenuti nella mia testa!

V.

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