Archivi del mese: maggio 2014

Lithium.

-Da quanto tempo?
-Come?
-Signor K.,le ho chiesto da quanto tempo prende i sali di litio.
-Oh. Dottore!
-La vedo perplesso,pensava di parlare con qualcun altro?
-Io…Dottore sta cercando di fregarmi? Non sono mica pazzo,no?!
-Ironia. Interessante. Le capita spesso?
-Solo con chi non la capisce.
-Dicevo,da quanto tempo prende il litio?
-Due anni.
-Nota miglioramenti?
-Non noto più nulla.
-Allora direi che siamo sulla buona strada.
-Non mi chiede come mi sento al riguardo?
-Perchè ha emozioni?
-Ironia Dottore,ironia!
-Prende qualcosa per questo?
-Si,l’esistenza ma tende ad accentuare il disturbo.
-Mh. È finalmente riuscito a trovare quello che stava cercando?
-Si,ma l’ho subito perso. Non sono triste.
-Il litio serve anche a questo. Esce?
-Da dove?
-…
-Non sono sicuro. Ma non mi importa.
-E allora?
-Abbiamo modulato i picchi,giusto? Non ci saranno più alti troppi alti o bassi troppo bassi. Sarà tutto nella media. Non potrò più essere nè Napoleone nè uno scarafaggio…
-Giusto.
-Che senso ha?
-Evita,sostanzialmente, che lei tenti di impiccarsi alla trave del soffitto,spacchi la suddetta, creando un bel buco e  arrecando disturbo non solo a sua madre, ma anche ai sovrastanti vicini.
-Mh. Ma non potrò più essere Napoleone…
-Vuole essere Napoleone?
-No. Non è questo il punto.
-E qual è il punto,mi dica?
-Il punto è: quando la incontrerò là,all’angolo con il lampione spento,lei vedrà la parte mediocre di me. Ad aspettarla non ci sarà un Napoleone nè tantomeno uno scarafaggio. Ci sarà solo la parte mediocre di me. La parte mediocre di me.
-O quella sana.
-Che differenza fa?
-Ritorniamo sempre al discorso della trave.
-D’accordo. Ma…
-Ma?
-La difficoltà nell’amare un Napoleone sta nella vasta superbia del suo pensiero, nell’incompletezza eterna del suo cuore. L’amore per uno scarafaggio dovrà invece scontrarsi con il disprezzo,con la follia di chi preferisce vivere nello sterco,pur potendo sopravvivere ad una guerra nucleare.
-L’amore non deve essere per forza patologia,lo sa?
-Nemmeno la follia lo deve necessariamente essere,potrebbe solo essere una prospetiva diversa nel vedere le cose. Eppure è patologia.
-Le prospettive non cambiano la realtà totale della cosa,ne occludono soltanto porzioni differenti a secondo dell’angolazione.
-Lo sa che io ho dei problemi con la realtà!
-E lei chi dei due vorrebbe essere? Napoleone o scarafaggio?
-Io sono entrambi. Se non fosse per il litio, s’intende.
-Certo. La dose attuale?
-2 mg/L. Sono così eccitato di incontrarla là.
-Descriva eccitato.
-Aumento del battito cardiaco, comparsa di sorriso in assenza di effettivi fattori scatenanti;pensieri proiettati unicamente sull’incontro, si frantumano nelle miriadi di possibilità possibili.
-2 mg/L e lei prova ancora eccitamento? Mi stupisco,francamente,che sia ancora vivo!
-I dizionari in questi casi sono molto utili,dottore. Le definizioni sono diventate le mie emozioni.
-Dovrebbe smetterla di leggere,contrasta gli effetti del farmaco.
-Ho trovato Dio nel guscio di una nocciolina.
-Le capita spesso di trovare Dio?
-Solo quando non mi serve o sono sotto la doccia.
-Parla con lui?
-È una domanda trabocchetto?
-No.
-È lui che parla con me.
-E cose le dice?
-Mi chiede se ho stipulato il cotratto telefonico adatto a me.
-Come?
-Mi chiede se ho stipulato il contratto telefonico adatto a me.
-E perchè secondo lei le chiede una cosa simile?
-Si preoccupa per me. È importante fare le scelte giuste.
-E lei cosa sceglie?
-Io non scelgo,io prendo il litio. Mi spezzerò mai,alla fine?
-Vede…

Bussano alla porta,un’infermiera apre senza attendere il permesso. Infila la testa nella stanza.
-Dottore il suo appuntamento delle 11 è arrivato. Con chi sta parlando?
-Con il signor K.,non vede?
-Ma è solo nella stanza,Dottore.
-Oh.

 

Lithium-Nirvana

foto presa dalla rete

 

 

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Sott’acqua.

Se non ti muovi affoghi. Affondi. Spronfondi.
Almeno così dicono. Acqua tutto intorno, veste trasparente che offusca la vista, attutisce il caos, accarezza contemporaneamente ogni mia terminazione nervosa.
E resto immobile. È una pressione che non schiaccia, che non stritola, quella dell’acqua. La nostra fisiologia imperfetta ci impedisce di vivere in questo nascodiglio sicuro. Dobbiamo respirare, dobbiamo riemergere.

Cercare di darsi la spinta con le gambe e con le braccia. Nuotare a rana e andare verso la superficie. Non importa se quel vestito si impiglia su di me. Non importa se le stoffe degli altri mi trattengono. Mi districo e su, su, su. l’acqua è maligna: carezza, ma intanto trattiene forte. E mani e piedi mi sfiorano. In tanti, sì, in tanti stiamo tentando la risalita. Andiamo contro alla sorte e al destino che ci ha voluti qui. Schiavi. Meramente schiavi. Questa è una lotta e io sono il Titano che riuscirà a vincere. Io respirerò.

Banalità è il mio nome. L’Incapacità mi veste,le Debolezze m’amano. Manchevolezza è il mio cognome,il Difetto il mio miglior pregio,Colpa la mia compagnia di giochi. L’acqua si adatta. Nella sua assenza di sapore ritrovo il gusto delle mie virtù,nella sua trasparenza una purezza ormai dimenticata. Il cuore lascia un piccolo silenzio al posto di un battitto, le forze piano piano liquefanno insieme all’aria nei polmoni.

La forza è mia, il tutto io bramo. Il tutto è il nulla, siamo in sua balia. Nella fine, il punto di partenza. La vita, il rumore del mare piano, poi alla superficie affoghiamo ancora. E tutto scorre, ritorna a noi, piccole entità di vacuo suono. Liquefatti anniuamo, felici del disfarsi. La nascita può dirsi grande, miracoli di dei imperfetti, loro epifanie, emanazioni di un capriccio volitivo. Giunti qui, queste corone di fiori di campo e spine, il sangue cola. Finalmente colgo il mio primo respiro. Anemoni.

V. con Nichirenelena  [Spero ti faccia piacere,vito il brutto periodo che stai passando. <3]

Disegno di NuvolaRossa  Il disegno,purtroppo incompleto per casue di forza maggiore,è di Nuvola Rossa.

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PLAY ME.

Play.

Inizio con B.Y.O.B,per scaldare i muscoli.
Avrei sempre voluto essere una canzone tosta, una di quelle che fanno scorrere il sangue nelle vene un po’ più velocemente. Un pogo tra eritrociti e leucociti. Avrei sempre voluto essere un po’più punk,ecco si,più punk. Spaccare qualche chitarra,gettarsi sul pubblico,vomitare qua e là. Se la società mi fa schifo io faccio schifo alla società. Logico.Pulito.Chiaro. Io che non riesco nemmeno a dire ‘chissenefrega’:la sola idea mi provoca un moto istantaneo di colpa,come una bambina che dice una parolaccia.

Il cuore accellera i battiti,le gambe lo seguono. Learn to fly.
Sono come questa band:con pretese da alternativa,venduta per nulla. Il problema non è avere un prezzo-tutti ne hano uno-e non è neanche che sia alto o basso. Il problema nasce quando gli altri lo scoprono, il tuo prezzo.

Il sudore si mischia alla polvere,scivola lungo il collo,impregna i vestiti. Die,Die my darling
Pagare per avere ragione non è come avercela davvero. Non ci sono buoni o cattivi,mia cara. Niente premio per il vincitore. Rimangono solo segni e debiti affettivi. Pagare non ti servirà per legarmi a te.

Il tempo di un respiro. Wishlist. I nostri punti potrebbero coincidere.

I muscoli si tendono sino a dolere,il fiato muore in gola. You shook me all night long. Sento i tuoi occhi tuffarsi in ogni punto del mio corpo. Sarebbe così facile distruggere la tua autostima,giusto il tempo di una risata. Nel tuo sguardo la sicurezza del possesso,nel mio la certezza che non riusciresti nemmeno a sganciare un bottone.

Passi. Minuti. Note. Una vita in poche canzoni. Battiti velocissimi s’interrompono quando una voce giunge alle mie orecchie,sciogliendo ogni piccolo frammento di pensiero. Come ho fatto senza per tutta la vita?

Deglutisco sapore salato,scivola lo sguardo sulla pelle bagnata. Sfugge Junkhead,le mie dita non si posano abbastanza rapidamente sul tasto stop. Prestami il tuo peggior difetto, sarà il mio pregio.

stop
E ripartono i pensieri.

V.
 

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Resto mancia.

Non dare mai tutto te stesso. Potresti non riaverti più indietro.

 

V.

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