Archivi del mese: gennaio 2013

Volo. (via dalle risate)

Ho provato a vendere un libro di Fabio Volo al mercatino dell’usato. Non l’hanno voluto.

[Che ci sia un raggio di speranza per l’umanità?]

V.

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Attenti quando toccate il fondo. Potrebbe eccitarsi.

In realtà questo post vorrebbe essere quasi serio. Eh si,nella vita bisogna sdrammatizzare,ma io non sono mai stata molto brava in questo. [Come se fossi mai stata brava in qualcosa] Ho capito di essere un’anaffettiva,incapace di dimostrare amore,di qualunque genere. L’ho capito ieri,quando,di pessimo umore,non ho festeggiato doverosamente il probabile successo di A. nell’esame di stato. E lui me l’ha fatto notare. Oggi ho comprato dei pasticcini,per rimediare. [E tralasciamo pure il fatto che io li abbia comprati invece di cucinarli.]

Ho passato troppo tempo a cercare di salvarmi da me stessa,per accorgermi realmente degli altri,se non per colpevolizzarli per cose più o meno vere. E a volte mi fermo a pensare se davvero qualcosa trapeli dalla corazza che mi sono faticosamente costruita. Cosa vedono gli altri in me? Avranno mai pensato:”Ma lei mi vuole bene veramente?”. Se fossi negli altri anche io avrei dei dubbi. C’è chi si appoggia senza troppa grazia su di me e io cerco di sorreggerlo come posso. Traballo.

A volte è difficile essere figlia e madre. Sorella e madre. A volte me ne vado nella mia testa e basta,ci sto spesso. La gente non mi trova quasi mai. Al di fuori un volto distratto,orecchie che ascoltano. Cosa si vede poi?

C’è una persona nella mia vita che è uguale me   [29-1-2013]

Questo è quello che scrivevo ieri. Ero già di pessimo umore,ma mi sono sforzata per essere una brava fidanzata. Ovviamente la serata è finita nel peggiore dei modi. Ho gli occhi gonfi,bruciano. Mi sento vuota. Mi domando a cosa serva avere delle relazioni,di qualunque genere,in fondo si sta molto meglio con se stessi.Ci sono molti meno problemi.

Vorrebbe avere un senso logico questo post,ma con la mente annebbiata dal sonno e gli occhi che fanno fatica a guardare lo schermo del pc, mi è difficile darglielo. Ciò che volevo dire ieri,nella parte iniziale,è che mi è davvero difficile dimostrare affetto. Non che non lo provi,ma per esternare certe cose devo fare uno sforzo enorme. E non sempre mi va di farlo. Quindi,prima domanda,le persone a cui voglio bene lo sanno?No perchè spesso sembra che io non sia ciò che vogliono e,magari, si comportano così perchè pensano che non abbia sentimenti nei loro confronti.

È che una volta che tocchi il fondo,passi tutto il tuo tempo a cercare di correre più lontano che puoi da esso. Perchè hai paura. Ma la verità è che il marcio che hai dentro non ti  lascia,si annida in un angolino,in un qualche anfratto delle tua cavità toracica e continua a crescere senza che tu te ne accorga. E così,d’improvviso,capisci che in realtà sei rimasta sempre quella te stessa che nel fondo ti trascina,perchè le piace,perchè è il solo modo che ha per sentirsi meglio. E quindi capisci di aver fallito. Come sempre. Lo so che non avete la minima idea di che cosa io stia parlando,lo so,vi mancano un paio di pezzi per capire. Ma non ha importanza.

Ci provo e riprovo ad essere quello che gli altri si aspettano da me. Ma mi ritrovo bocche che mi urlano dietro e hanno anche ragione probabilmente. E forse,come mi è stato detto in un momento di rabbia,mi dovrei far curare. Perchè fa tanto male?Eh,perchè forse è vero. E poi ragazzi miei è inutile nascondersi dietro un dito:sono stupida,manco d’intelligenza. Basta girarci intorno,devo essere un po’ più obiettiva su me stessa.

Il fondo ve l’ho presentato,passiamo alle parte del toccare. Non mi piace essere toccata. E qui,i pochi avventurosi che hanno continuato la lettura,potrebbero scoppiare a ridere. Non intendo quello che avete pensato voi,furbacchioni. Non mi pice essere abbracciata,accarezzata e spesso anche salutare la gente con due baci sulle guance mi provoca un certo fastidio. Ciò accade con gli sconosciuti,semi sconosciuti,ma anche con gli amici vecchi e nuovi. Il mio spazio non deve essere invaso. A meno che non lo voglia io.

E ormai non ho più voglia di niente.

V.

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Le parole che scandiscono il tempo.

Nevica. Nevica ed è lunedì. Tutto ciò non fa una piega, effettivamente. Sono stanca,stanchissima. Ho passato una nottataccia e ora sono stanca morta. Scrivo,sebbene non abbia nulla di particolare da raccontare,perchè è la sola cosa che mi permette di non restare immobile,stagnante nel mio essere. Se il tempo fosse sostanza sarebbe un liquido vischioso,che scorre lento sulla nostra pelle,sul nostro corpo,in ogni orifizio. Quando non ci sarà più un singolo lembo libero,sarà allora,solo allora,che saremo morti.

Le parole hanno sempre scandito il tempo della mia vita. Parole lunghe come istanti,brevi come anni. Cascate di lettere,che divengono pensieri,sono intrappolate in decine di quaderni che, alla fine,sono diventati Vita. La mia. Ripesco parole e con esse ricordi-indiscibile connubio- e ritrovo me stessa,ritrovo tante me stessa. Siamo tutte diverse,magari anche per una sola virgola,ma tutte fatte d’inchiostro.

Non ho più scritto per un lungo periodo della mia vita. È stato un tempo privo non solo di parole,ma anche di me. Il vuoto è stato riempito dall’illusione di una vita finalmente reale e non fatta d’inchiostro. I minuti,le ore,i giorni,i mesi,gli anni sono rimasti, labili, solo nella mia mente,nessuna parola li protegge. E poi,cercando di riemergere da quel mondo che potevo toccare,ma che non raccontavo,sono arrivata qui. E scrivo.

Mi guardo indietro e trovo parole che fanno ancora male.

Abbandono.

Ansia.

Solitudine.

Il tempo imprigionato in quelle parole,è inciso indelebilmente sulla mia pelle.

Ma trovo anche dell’altro,nel miscuglio di giorni ed inchiostro.

Speranza. [Parola che ormai si è persa in quel tempo]

Futuro. Amicizia. Soddisfazione.

Forza. [Anche se all’epoca non ne ero del tutto consapevole]

E ora,se dovessi sceglire una sola,singola parola,quale sarei?

V.

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Di tutte le parole che puoi,più velocemente che puoi. E poi muori soffocato.

Capite anche voi che non è sempre facile trovare titoli idioti per post dal contenuto folle e privo di coerenza. Provateci voi,dico. Ok,la smetto di essere acida. Forse. Chi dice che la sindrome premestruale è una balla,merita di bruciare vivo. È che in questo periodo tendo a deprimermi più facilmente del solito e proprio non va bene. In realtà non sono qui per parlarvi dei miei cicli ormonali,in realtà sono qui per parlarvi di un bel niente. Sono pure di fretta,ma ho voglia di scrivere anche se non ho nulla da dire. È grave?Come se non bastasse in computer ha iniziato a mettermi la punteggiatura come gli pareva a lui. Voglio un punto interrogativo?E lui mi mette un bello slash (che se poi fosse stato Slash,ecco, i miei ormoni sarebbero stati molto più contenti). Ma si è risolto il tutto con un riavvio. Mi sento potente quando risolvo queste cose.

C’è stato il terremoto,l’avete sentito?Io si.

Ho finalalmente capito cosa non va in me nel campo delle amicizie. Sono una di quelle persone che non si fa mai sentire.[Escludendo alcuni eletti e casi rari]. Potrei elencarvi una sfilza di motivi più o meno validi,ma la verità è che, se n0n ti sento è perchè non ti voglio sentire,caro amico mio. Mi rompe alzare il telefono e chiamarti per stare a sentire le tue menate,mentre mi do lo smalto o leggo. Si cono cattiva e anche antipatica. E siccome ultimamente mi è stato dato della stronza per questo motivo (perchè non alzo mai la cornetta),dopo circa 8-9 anni che sopporto le (dis)avventure amorose di Parlotroppo,senza che i miei buoni consigli vengano ascoltati,che devo dire a mia discolpa?Nessuno è perfetto. Oltretutto qualche giorno fa sono stata cionvolta in una sorta di lite del tipo: tu hai detto questo ad x,ma y l’ha scoperto e w ti ucciderà. Senza tra l’altro che io abbia mai detto nulla a nessuno,sono una che si fa gli affari suoi. Speri che le elementari siano finite,ma è sempre peggio!

Vi va di andare a bere qualcosa insieme questa sera?

Sono le 18.51 e dovrei proprio infilarmi il mio vestito nero. Pettinarmi,truccarmi e darmi sembianze umane. Sono un po’ oscena ultimamente. Ieri presa dalla disperazione di vedere sempre uno strano essere dall’aspetto consumato e cadente nello specchio,mi sono, tra le altre cose, depilata e fatta la manicure,eventi che ahimè non si verificavano da (troppo) tempo.

19.03. Ho il vestito addosso,i collant e il profumo. Alla faccia del multitasking! Mi sa che sono troppo scollata. E fa freddo.

Ultimamente sembrano sentirsi tutti realizzati, facendo tra l’altro il minimo sforzo. Sonovestitadicapelli si è sentita super in gamba perchè è riuscita a fare un volantino (deve laurearsi in scienze delle comunicazioni e sta facendo un tirocinio,che le ha trovato sua madre). Io vorrei morire ogni volta che devo immagazzinare altre informazioni,quindi ogni 5 minuti.

19.08 Tanti amori nascono o potrebbero nascere su wp. È estremamente divertente osservare le cose dall’esterno. Vorrei avere solo più tempo per leggere i vostri post,so di non essere molto presente in alcuni blog. Vi assicuro che mi dispiace tantissimo. La prossima volta rinuncerò a depilarmi per voi. Questo è amore.

V.

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Relazioni,cleptomania e altre curiosità

Sono sempre stata brava ad eliminare il ricordo delle persone. Basta impacchettare il tutto con ordine e riporre la scatola brulicante di ricordi in un cassetto,nascosto, della memoria. E dimenticarsene. Certo, ogni tanto qualche terremoto emotivo potrebbe aprire quel ripostiglio,ma se avrete impacchettato il tutto con cura e con un doppio strato di nastro adesivo,il danno sarà minimo. La mia sorprendente capacità (o incapacità,a seconda dei punti di vista. Ma voglio essere positiva.) di tenere tutti incredibilmente lontano da me,facendogli al contempo credere di non avere segreti,mi ha portato ad essere sempre la stessa persona. Ciò che intendo è che il mio modo di essere non è stato contaminato da chi ha passato più o meno tempo nella mia vita. Per esempio anche se gusti musicali o abbigliamento,siano,a volte,cambiati a lungo andare sono tornata sempre la solita V. Tutti i cambiamenti nel mio carattere o in frangenti più superficiali sono sempre stati dettati esclusivamente dal mio volere.

Indubbiamente la tipolgia di relazioni che più possono influenzare una persona sono quelle amorose. Qualche giorno fa,frugando nei cd di Sonovestitadicapelli,ne ho ritrovati alcuni del suo ex. Pezzi di un amore che fu,in una vita che resta.

E quindi cosa resta dell’amore,o di quel che era,che un tempo ho provato per qualcuno e quel qualcuno ha provato per me?

La prima persona che emerge dai miei ricordi,disdegnando l’ordine cronologico,è il Musicista. Di lui rimangono qualche dimenticata canzone della Bandabardò nel lettore musicale e decine di canzoni scritte per me abbandonate nel mio “baule dei ricordi”.

Ogni tanto penso anche a te Billy,precisamente quando ascolto gli Smashing Pumpkins. E sapete perchè?Perchè è identico a Billy Corgan (cantava pure in un gruppo),solo con una folta chioma biondiccia. Di lui cosa rimane?Mh…non saprei,mi viene in mente solo ciò che non rimane,ovvero danni epatici permanenti visto la quantità di alcol ingerita all’epoca.

Tralasciando qualche bacio francese e storie durature tanto quando l’infrangersi di un’onda,arriva il ricordo di F.inchains. Di lui ho già parlato in qualche post passato. Cosa rimane di questo amore tanto inteso quanto deludente? Un libro di Gaiman,sopravvissuto alla disillusione di quell’amore,ma soprattutto una passione,nonchè profondo arrapamento,per i ragazzi biondi con i capelli lunghi.

Inevitabilmente si arriva a lui,a Potreifareilpornostar. Qui diventa difficile,visto che sono più le cose che si è preso. Rimane una scritta (probabilmente ormai cancellata dalla pioggia e dal tempo),sul marciapiede sotto casa mia,al mare. Rimane una canzone,che per un po’ non sono riuscita ad ascoltare;restano pagine e pagine di miei diari pieni di insulti e belle parole. Rimane una notevole quantità di informazioni su argomenti e pratiche dalla dubbia,non solo utilità,ma anche moralità. Rimangono i posti scoperti con lui e l’amore per il gusto di salsedine sulla pelle.

E poi c’è l’Ex. Rimangono alcuni libri universitari,con la mia e la sua calligrafia mischiate,che non si è mai voluto riprendere. Restano tanti cd masterizzati e pieni di scritte (anche se si è fregato il mio The dark side of the moon);rimane quella stupida pecorrella che tanto volevo e che alla fine ti ho rubato senza che te ne accorgessi. Resta la conoscenza di una città non mia,l’abitudine di leggere le etichette degli ingredienti,l’amore per tutto ciò che è fatto con il Kamut. Rimane un anello. Da qualche parte.

E cosa rimarrebbe di noi,di te,se ora un noi non ci fosse più? Resterebbe sicuramente quella fantastica padella in ceramica che riuscirei a rubarti! Resterebbe la scoperta che mi piacciono gli spinaci,puntate di telfilm da vedere,piatti (i tuoi) da lavare,qualche conoscenza su briglie e altre fantasmagoriche cose ingegneristiche,tanti baci inutilizzati,felpe del rugby nel mio armadio e mutande a pois nel tuo. Rimarebbero nella mia testa,forse,le regole del football e nella tua le parole di Oceano Mare. Resterebbe una persona al mondo che mi conosce come nessun altro,tu.

V.

E voi,cos’avete rubato?

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Chiacchiere domenicali. [Rimedio efficace e dermatologicamente testato contro la noia]

Sulla scia del post “Chiacchiere da lunedì bastardo”,oggi scambieremo,se vi va, due parole in uno dei giorni più noiosi della settimana:la domenica. A peggiorare il tutto il tempo uggioso e il freddo perenne.

Non avevo progetti per questo week-end,anzi avevo deciso di starmene in casa,leggere e andare a letto presto. Così ho fatto Venerdì, ma Sabato,non badando al nevischio perenne,sono uscita. Anche perchè era  l’unico modo per vedere A.,indaffarato nella preparazione dell’esame di stato. Discussioni immonde per avere la macchina che ovviamente non ho avuto,alla fine arrivo alle 7.30 nel posto concordato. Pieno. Pieno perchè la capacità organizzativa diegli uomini è pari a quelli di un bradipo con un grave deficit mentale:non avevano prenotato. Il sabato sera. In uno dei posti più frequentati. Abbiamo ripiegato su un panino gigante e bisunto di una nota e alquanto rozza paninoteca della città. La novità della serata era in realtà la nuova ragazza del mio amico Rockstar, Iosonogrezzadentro. La sua prima apparizione l’ha fatta a capodanno (all’epoca erano solo amici) in cui si è dimostrata alquanto dispotica e rompipalle. Il punto è che era ubriaca,ma di solito in questi stati di annebbiamento mentale, le persone sono decisamente più simpatiche o quantomeno più sopportabili. Quindi la cosa era decisamente preoccupante. Ieri sera però l’ho conosciuta meglio. Una 29enne,che in realtà ne dimostra 20,che beve come un uomo e fuma come una ciminiera. È adorabile. È alla mano,divertente e sebbene non abbia una gran cultura è più piacevole conversare con lei che con molti dei colleghi universitari. E poi la mia adorabile,perennemente depressa e incazzosa Rockstar è felice. O quantomeno la (ritrovata) attività fisica gli ha restituito il sorriso e un po’ di spensieratezza. Due sono le cose che mi hanno convinta a dara a Ionsonogrezzadentro la mia somma approvazione:

  1. Ho una stupida abitudine. Quando qualcuno sbadiglia (o meglio quando A. e il mio cane sbadigliano) ho l’ irrefrenabile impulso di mettergli un dito in bocca,cercando di non farmi mordere (prima o poi succederà sicuramente). Rockstar ha sbadigliato e lei ha fatto la stessa identica cosa!!Gemelle separate alla nascita.
  2. Mi ha messo al corrente sia di una possibile data italiana degli AD/DC sia del concerto,il 27 agosto,dei SOAD!!!Gli aspettavo da una vita!

A proposito di concerti,non vi ho ancora detto che l’ 8/6 andrò al  festival Sonisphere in cui gli headliner sono IRON MAIDEN e il 29/6 sarò a San Siro per il concerto di Bon Jovi. Se per caso sarete li anche voi fatemi sapere!

Ultimamente sono piuttosto serena riguardo al fattore “amicizie bastarde”.  Ogni tanto le vedo ancora,a feste di conoscenti comuni. E mi domando come cavolo abbia fatto a frequentare persone così superficiali che passano le serate a criticare questo e quello. Io non sono così,non voglio nemmeno esserlo. Non voglio passare le serate a parlare di shopping (per quanto questo sia uno dei miei sport preferiti) nè tantomeno ad ascoltare lamentele insignificanti. Voglio ballare in modo stupido,mangiare panini giganti senza pensare alle calorie (almeno sul momento),fare discorsi strampalati e andare in posti dove la marca dell mia borsa non ha alcuna importanza. (Anche se il locale di ieri sera aveva pessima musica,bibite care e disgustose. Quel mojito è stato micidiale e l’ho preso a metà!)

Siete dei pessimi curiosi,davvero. Vi ho detto che me ne vado e non mi avete nemmeno chiesto dove!Pessimi. E io che non vedevo l’ora di spiattellare la mia meta pseudo esotica!

Sto leggendo un libro molto interessante,Kitchen Confidential. L’autore,un cuoco di NY,racconta la sua esperinza dalla gavetta alla “fama”.Il bello è che queste orde di cuochi e di personaggi strampalati assomigliano più a pirati che a chef. Drogati sino al midollo,mezzi galeotti,loschi individui:dietro a costosi e raffinati piatti ci sono loro. Bourdain è cuco e scrittore:cosa darei per poter fare anche io entrambe le cose (specialmente la seconda),anche se lavorare in una cucina è una delle cose più massacranti che ci possano essere.

È un bel po’ che non mi metto a cucinare,le mani prudono. Vi lascio con una bella frase tratta dal libro:” Il vostro corpo non è un tempio, è un parco dei divertimenti. Godetevi la corsa.”

E voi?Quale fantastiche avventure la noia domenicale ha ucciso?

V.

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Se non mi vedete più,iniziate a spalare la neve!

Prima o poi doveva arrivare,era inevitabile. Solo che arriva sempre quando sono costretta ad uscire di casa. Dovevo incontrare un professore per dei tirocini alle 12 e armata di ombrello,ogni sorta di capo d’abbigliamento e già due caffè in corpo mi avvio a piedi verso l’ospedale. Normalmente da casa del mio moroso ci vogliono dieci minuti,ne ho impiegati venti e dopo mezzo secondo che ero uscita avevo già le calze zuppe. Sentivo i mie piedi fare plich ploch,la spalla che si piegava sotto il peso della borsa piena di libri e un pensiero tremendo in testa:allagherò l’ospedale con tutta l’acqua che ho nelle scarpe. L’incontro,nonostante sia stato brevissimo e non abbia datto nulla che non potesse dire in una mail,è stato comunque interessante. Sto ritrovando la vecchia me,piano piano,sperando che non venga fatta fuggire nuovamente da eventuali e possibili batoste. È stata una giornata produttiva come nn ne avevo da un po’,nonostante abbia distrutto un paio di scarpe e abbia probabilmente la febbre.

Però.

Però non lo so,ho una strana ansia addosso.

Specialmente per evitare il malumore che il mio compleanno mi regala ( che quest’anno sarà gigantesco) non solo il giorno in questione,ma anche la settimana prima e quella dopo,vado via. Vado in un posto caldo,lontano. Niente Rayan questa volta,passaporto alla mano. Dovrò scovare i soldi per il biglietto,ma fa niente. Qui non c’è nulla per me,ciò che conta non ci sta in valigia,ma sta benissimo nel posto a fianco al mio. Potrei organizzare un meet V.,ma sarebbe un po’ problematico credo.

Ansia.

Ansia.

Ansiaansiaansiaansiaansiaansiaansiaansiaansiaansia.

È come essere in tunnel di cui non vedi la fine. I desideri cambiano,ma è difficile cambiare se stessi.

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Chiacchiere da lunedì bastardo.

Mi piacciono le serate dal risvolto inaspettato. Di quelle che partono con un bellini e la solita amica,ma che poi proseguono con altri bellini (ho una seria dipendenza) e balli inaspettati. Era tanto che non mi divertivo così,che non mi sentivo a mio agio tanto da ballare rockabilly incurante della mia incapacità e specialmente dei tacchi che indossavo.

La serata è iniziata nel locale,punto fermo e certezza di ogni venerdì sera,che chiamerò Centrale delle Vacche. I punti a favore di questo posto (facile parcheggio,posto da sedersi,caldo,buoni cocktail,ecc) sono troppi per proccuparsi della gente che lo frequenta. Che poi sono gli esemplari-tipo della mia città,dai quali difficilmente scampi. E qui,oltre a chiacchiere di ogni tipo con l’amica Vestitadicapelli abbiamo incontrato due nostre ex compagne,una delle quali Telomettoinquelpostoappenavoltilangolo, è una persona davvero spregevole (com’ è facilmente intuibile dal suo nome fittizio). Una di quelle che,sfoderando un bel sorriso, riescono ad usarti senza che nemmeno tu te ne accorga. Quella ha una lista di nemici che manco gli esattori delle tasse potrebbero tenerle testa. Tra la folla c’era anche il mio primo fidanzatino delle elementari tale S. Bambina precoce (e al tempo magra,almeno sino alla 4 elementare) ho avuto ben 3 spasimanti: il primo S. appunto,era il figaccione,un anno più grande, della seconda elementare che a basket (si giocavo a basket,non fate quella faccia!),mi voleva sempre in squadra con lui,ma non si è mai dichiarato,probabilmente per non andare ad intaccare il suo status di sex simbol. Ora,dopo svariati cm in più e neuroni il meno,è il classico tamarro da grande fratello. Il secondo è stato G.,il nostro era un amore turbolento. Era un bambino bellissimo, biondo con gli occhi azzurri (ora pesa circa 200 kg e si ricorda ancora di me),dai sentimenti contrastanti:un giorno era dolcissimo,l’altro mi faceva piangere,anche se non ricordo il perchè. Il terzo F.,il mio preferito in assoluto. Dolcissimo con la sua leggera balbuzie,mi regalò per S.Valentino due gattini di ceramica accoccolati,che capeggiano ancora sul mobile, a volermi ricordare che non esistono più gli uomini di una volta.

Scusate per il tuffo nel passato della V. con i codini e il grembiule rosa. Ritorniamo a quella con l’eyeliner e gli stivali da catwoman. Io e la mia amica ci avventuriamo nella campagna sommersa dalla nebbia,alla ricerca del pub dove ci attendevano A. e i suoi compagni di rugby. E li V.ha sfoggiato tutte le sue doti di ballerina,ancheggiando e saltando sui quei fottutissimi tacchi,al ritmo di rockabilly,AC/DC e altre canzoni che mi portano ad essere disinibita quasi tanto quanto 5 caipiroska (ma questa è un’altra storia). Mi sono tornati in mente i miei 16 anni quando andavo a ballare al Tempo Rock,tutta vestita di nero e stretta nei miei amati corpetti. Mi sono sentita nuovamente giovane,con i capelli tutti scarmigliati e appiccicati alla faccia sudata. Fregandomene del mio ancheggiare imperfetto,della borsa firmata abbandonata in un angolo,della maglia che continuava a far vedere più del dovuto.

Tra esattamente 42 giorni compirò 24 anni e qualcuno mi ha fatto notare come questo mi porti ad essere classificata come “adulta”. Ho avuto un attimo di panico. Forse è stata l’ultima volta in cui mi sono comportata da adoloscente. Il fatto è che vorrei tanto ritornare a quell’età,anche se,a quell’età,volevo avere questa di età!

Ritorniamo alla V.ballarina,la cui autostima quella sera ha subito un’impennata assurda,grazie al seguente discorso:”A.ma quella è la tua ragazza?Ah si?L’avevo già vista in giro,gran bella figa,complimenti”. Quanto è durata sta botta di autostima?Molto poco. Un po’ se n’è andata quando,entrata in bagno,ho visto una tizia tutta sudata,con il fondotinta che si era ormai dato alla fuga e gli occhi arrossati. Quella tizia ero io.

E poi arriva il Lunedì. E tu credi che dopo una vità di Lunedì,questo si sia stancato di essere bastardo. E invece no. E si,sono gelosa,ma questo, sino a prova contraria non è un reato,lo è invece essere fighe e con le tette rifatte e scrivere sulla bacheca del mio moroso “L’altro giorno ti stavo pensando”. Spero ti scoppi una tetta,mia cara. Non è che mi inondate la bacheca di complimenti,no eh? Occhio per occhio…Va bè la cosa mi sta sfuggendo di mano!

Com’è andato il vostro week-end e conseguente lunedì bastardo?

V.

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Gli Italiani sono degli idioti. (scusate l’eufemismo)

Non mi piace scrive nè discutere di questioni politiche o pseudo tali perchè mi altero troppo. Un tempo avevo degli ideali,ero schierata e convinta di certe prese di posizione. Oggi sono un’elettrice disillusa,scettica,critica,insomma una figa di legno della politica che si tiene ben stretto,facendotelo però annusare,il proprio voto. È che certe cose proprio mi irritano e non ce la faccio a non esprimere al mondo il mio pensiero (nonostante il mondo proprio non me l’abbia chiesto).

Innanzitutto odio la gente che si ritiene una grande esperta di politica e deve spiattellarmi, alla velocità di 5 stati al secondo,il suo pensiero su Facebook. Gente che, tra l’altro (come la sottoscritta, sicuramente), ha sempre avuto la pappa pronta e non si è mai curata veramente di ciò che gli accadeva intorno e che magari l’ha pure votato B. (non la sottoscritta).Per carità è un paese,almeno formalmente,libero e ognuno può dire quel che gli pare,ma non fare il superiore se poi sei una piccola e dolce pecorella bianca impegnata a seguire la massa senza nemmeno accorgertene.

Ovviamente mi sto riferendo,in particolar modo,all’attesissimo scontro tra titani: Berlusconi vs Santoro. Io non l’ ho visto. Già la cosa di per se puzza,ma ovviamente gli Italiani sono bravissimi a tapparsi il naso quando c’è odore di marcio. Penso che la maggior parte dei miei connazionali abbia preso la qual cosa come uno spettacolino ludico,alla stregua di Uomini e Donne,aspettando che il signor B. venisse  affossato dalla linguaccia di Santoro (linguaccia che è stata prontamente mozzata). Restando a tal proposito alquanto delusi,da quanto ho potuto leggere pressochè ovunque.

Non è che per caso,miei cari creduloni,avete notato che B. ultimamente è ovunque? L’ho perfino visto in un’intervista riguardante il Milan su Italia 2  (ovviamente del tutto casulamente).Vuole disperatamente salire alla ribalta e il mezzo televisivo è l’arma per eccellenza. Con il calcio attira l’attenzione degli sportivi,con la sua nuova giovanissima e zoccolissima compagna attira gli amanti del gossip e con la sua bella comparsata nel salotto di Santoro cattura l’attenzione di chi crede di essere immune dal fascino berlusconiano. Così si parla di lui,delle cose assurde che dice,distogliendo l’attenzione dai problemi reali e dalle imminenti elezioni.

Ciò che rimprovero agli Italiani,oltre alla nostra indole truffaldina,è la completa assenza di senso critico,fuggito probabilmente alla prima edizione del G.F. Prima di prendere per oro colato tutto ciò che ci viene proposoto come “soluzione” o “svolta epocale” o “cambiamento”,da qualunque fazione politica,dovremmo sollevare mille ma e altrettanti però. Quando non avremmo più obiezioni da fare,quella sarà la strada.

Abbiamo la fortuna di vivere in una democrazia,non affossiamoci con le nostre mani!

V.

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Sei triste? Tirati su con il pandoromisù!

Buonasera miei cuochi provetti! Oggi vi proporrò un dolce da me inventato (e testato per capodanno),utile sia per finire quei rimasugli di pandoro che staranno invadendo la vostra dispensa,sia per modernizzare un po’ il classico tiramisù. Vado molto fiera di questa mia idea e voglio proporvela proprio oggi,accompagnadola alla seguente,un po’ amara,decisione:non cucinerò più. Non è uno stop definitivo e categorico,sfornerò qualcosa di buono tutte le volte che me lo chiederanno per una cena o un’occasione speciale. Ma insomma spegnerò i fornelli per un po’ e riporrò la mia sach a poche nella sua custodia a tempo indeterminato. In ogni caso mi sono rimaste ancora parecchie foto di manicaretti preparati in precedenza,che posterò prima o poi.

È una decisone (vi sembrerà assurdo,lo so),sofferta e già le mani mi prudono desiderose di immergersi nella farina. Chissà se resisterò,ma dopo gli ultimi avvenimenti mi è sembrata la decisione migliore.

Ma veniamo a noi!

INGREDIENTI:

  • 1-2 fette di pandoro (se non è stagione va benissimo un ciambellone ad esempio)
  • mezzo bicchiere di Martini bianco
  • 500 g di mascarpone
  • 2 tuorli
  • 200 ml di panna montata
  • 70 g di zucchero a velo
  • gocce di ciccolato per decorare
  • PER LA CREMA AL CAFFè:  2 tuorli, 120 g di zucchero,70g di farina,100 ml di caffè,400 ml di latte

Tagliate il pandoro in fette sottilissime e stendetele sul fondo di una pirofila. Cospargetele uniformemente,con un cucchiaio,di Martini q.b. Nel frattempo preparate la crema. Fate riscaldare in un pentolino il latte e il caffè,in una ciotola mescolate zucchero e tuorli. Aggiungere un pò di caffèlatte tiepido,mescolare e versare il tutto nel pentolino e rimetterlo sul fuoco. Aggiungere la farina setacciata a poco a poco,mescolare sino a quando la crema non si addensa. Lasciare raffreddare la crema (coprendola con pellicola trasparente). Una volta raffreddata cospargetela sul pandoro precedentemente preparto. Stendere un altro strato di pandoro tagliato sottille. Infine mescolare il mascarpone con i due tuorli e la panna montata e con una sach a poche guarnire il dolce. Lasciare in frigo qualche ora prima di servire.

Tiramisù  Tiramisù

V.

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