Archivi del mese: dicembre 2013

Resta.

Si da sempre troppa importanza a chi se ne va,mai abbastanza a chi resta.

V.

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Voglio un bacio così.

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Non devo guardare certi film,che poi divento romantica!

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A mio fratello.

Mangiavamo pizza nel cortile di casa mentre i nostri genitori decidevano di separarsi. Non sapevo cosa dirti,non sapevo cosa sarebbe successo,non sapevo come giustificarli. E allora ti ho comprato la pizza.
Io non ho mai pianto. Non so se te ne sei accorto,se un giorno mi ringrazierai,se ha fatto la differenza. Non l’ho mai fatto,per te. Qualcuno doveva pur fare l’adulto,no?
So che ti sei sentito abbandonato,ma dovevano aggiustare i cocci delle loro vite,riempire i vuoti negli armadi,nei loro letti. Avrei voluto dirti che non sempre le cose vanno così,che non sempre si deve scegliere da che parte stare,non sempre si deve vivere con la valigia in mano.
Ti ho visto odiare. Sputare addosso a tutti la rabbia per l’indifferenza,per gli abbracci mancati,per il dolore. Mi hai fatto male. Ma non ho pianto,mai.

Siamo andati a fondo. Siamo andati alla deriva. Separatamente.
Le stesse ferite non lasciano identiche cicatrici.

Hai una pettinatura assurda,ascolti la trap music e non hai la più pallida idea di come fare una lavatrice. Sei uno strafottente,menefreghista ed egoista. Però sono l’unica da cui ti lasci abbracciare.
Non capisci perché sono così severa,perché mi incazzo se rubi, se fumi, se non studi. E mi dici che sono vecchia,che non sono una brava sorella,che non sono mai dalla tua parte.
Ma quando hai avuto paura-veramente paura-hai voluto me,sei pronto a picchiare chiunque credi che mi ferisca e questo basta.

Ora hai l’età che io avevo allora. C’è un abisso tra me e te- un abisso per cui ringrazio-in cui tu non affoghi. E anche se lo facessi,ci sarò io.

V.

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Uguali a se stessi.

Gli occhi non invecchiano. Non sentono il tempo come la pelle,come le ossa,come i pensieri. Rimangono incastrati nelle orbite-uguali a se stessi-mentre tutto attorno ad essi cresce,si corrompe,si danneggia. E se gli occhi rimangono,rimane anche qualcos’altro di noi.

Mi vedrò sempre come la ragazzina sdraiata sul letto con la musica nelle orecchie-che la musica salva sempre,la musica riesce a parlare con te,di te,per te- intenta a riempire quaderni di parole,di domande,di desideri. È sempre stato l’unico modo. Ringrazio la mia proverbiale grafomania tutte le volte che ho bisogno di ritrovare quella me,di sapere cosa pensava,di sapere come se l’è cavata. Alle volte vorrei dirle di non preoccuparsi, altre vorrei chiederle come ha fatto,come ha fatto ed essere così forte,così piena di speranza nel futuro,in quello che sarebbe potuto essere.

Sfoglio pagine scritte 10 anni fa. Era il tempo delle minigonne di jeans,degli scalda muscoli e delle Fornarina;il tempo in cui la scritta ‘Nirvana’ era ovunque,in cui il per si scriveva con la x. Agosto 2003:”Ieri sera ho pensato che un individuo,al mondo,può contare esclusivamente su se stesso…siamo soli,ognuno con se stesso… X quante xsone uno possa conoscere,x quanta fama possa avere,x quanti numeri possa avere sulla rubrica del cellulare…uno è solo…Non esisterà mai 1 xsona,in amore o in amicizia,che ti stia sempre e comunque vicina…una persona che ti accetta come sei e ti ama per quello che 6 e che diventerai”. Ora me ne sto tra le gente senza sentirmi a disagio,con un cocktail tra le mani,sorrisi facili e vestiti giusti,ma quel pensiero non se n’è mai andato,ci ho costruito attorno tutta la mia vita.

Adesso mi piace camminare tra la gente,mi piace farmi guardare,senza nascondermi in certi abiti,in certe maschere; i miei occhi non annegano più nel nero del kajal,le notti non sono più così solitarie,le miei giornate così persa nel nulla di me stessa. Continuo a vivere nella mia testa,a costruire mondi immaginari come quando,da piccola,mi raccontavo delle favole per addormentarmi. Rubo ancora le scarpe a mia madre,assaggio i dolci con il dito,accarezzo i cani senza chiedere il permesso,vado dal papà a domandargli qualcosa che non so,che lui sa sempre tutto. 

Adesso mi piace camminare tra la gente,mi piace farmi guardare,senza nascondermi in certi abiti,in certe maschere; i miei occhi non annegano più nel nero del kajal,le notti non sono più così solitarie,le miei giornate così perse nel nulla di me stessa. Continuo a vivere nella mia testa,a costruire mondi immaginari come quando,da piccola,mi raccontavo delle favole per addormentarmi. Rubo ancora le scarpe a mia madre,assaggio i dolci con il dito,accarezzo i cani senza chiedere il permesso,vado dal papà a domandargli qualcosa che non so,che lui sa sempre tutto. Gli amici non sono più gli stessi,ma le domande rimangono uguali. Senza risposta.

Scrivevo come se stessi parlando con qualcuno: sapevo che prima o poi sarei andata a cercarmi. Mi racconta di cose che io,a volte, a malapena ricordo, mi rassicura che un giorno le cose saranno diverse,che io sarò diversa. Le vorrei dire di non preoccuparsi,di non affannarsi tanto: rimarremo uguali a noi stesse,impareremo solo a convivere con quello che siamo. No,non ti preoccupare. La vita sarà ancora incasinata come allora,forse di più;riderai ancora alla parola ‘pingue’,piangerai guardando i cartoni Disney e sarai spaventata a morte quando vorrai fare entrare qualcuno nella tua vita.

 No,non ti preoccupare. È solo vita questa. Che vuoi che capiti?

V.

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Voglio essere una ragazza facile.

<<Perchè è tutto così complicato?>> LaBionda mi whatsappa insieme a faccine piagnucolanti. So benissimo perchè dice così,senza nemmeno bisogno di chiedere. <<Chiamare ossessivamente una persona che non ti risponde non è complicato,è stalking>> <<Ma io gli voglio parlare>> <<Questo l’ha capito anche lui,secondo me.>> <<Perchè me li trovo tutti io così?>> <<Non è che li trovi,li vai proprio a stanare>> <<Vorrei essere come te,facile>> Le invio una di quelle faccine con gli occhi spalancati e la bocca a forma di o. <<Facile nei rapporti. Ti viene sempre tutto semplice>>. E scoppio a ridere. Le persone tendono sempre a vederti in un modo non solo totalmente diverso dalla realtà,ma anche da come tu stessa ti vedi. Le conversazioni con LaBionda sono sempre illuminanti per me,anche se lei non lo sa. Tra le due la facile è lei:ha questa straordinaria capacità di riversarti se setessa e la sua vita addosso,che ti conosca da 5 anni o da 5 minuti non ha nessuna importanza. Lei è così,esattamente come appare.

È facile da amare perchè sai cosa stai amando,chi stai amando. Non devi raschiare la superficie per trovarla,non devi andare a fondo con lei per salvarla. Basta un bel braccialetto o un viaggio a Bora Bora. (Portateci anche me già che siete.)                                                              È facile come amica,ti vuole bene da subito in modo incondizionato. Ti perdona sempre perchè ha bisogno di te e te lo fa capire. Ti chiama,ti cerca,ti parla. Basta ascoltarla,accudirla e lei farà qualunque cosa per te.

Io non sono una ragazza facile. Non te la do,la mia vita,i miei pensieri come se non fossero nulla. È molto più facile aprire le gambe che aprire il proprio cuore,ma questo ti porta a circondarti di rapporti superficiali,come una sveltina: brevi,insoddisfacenti e spesso privi di vero interesse,se non quello di sentirsi meno soli.

Voglio essere una ragazza facile. Una che perdona,che ritorna,che ti chiama,che non si nasconde. Una di quelle che quando le chiedono “Come va?” dice la verità;una di quelle che chiede aiuto,che si spoglia di se stessa e delle sue paure con facilità. Una ragazza che apre la bocca con facilità,per parlarti e raccontarti,per farsi vivere. Voglio che stare con me sia facile,senza che le persone debbano toccare solo certi punti per attirare la mia attenzione,per far si che mi lasci andare.

Voglio essere una ragazza facile.

 

V.

 

V.

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Tutto quello che (non) volevate sapere

Lo so che non ho più l’età per certe cose. Non so nemmeno come funzioni.

La noia fa fare brutte cose.

Domandatemi tutta!!

V.

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10 semplici cose vere

  • Passiamo il tempo ad analizzare,sezionare,scomporre i gesti e le parole altrui in cerca di significati più profondi,di motivazioni più alte ed emozioni più vere,quando in realtà tutto quello che c’è da sapere-tutto ciò che c’è-è li,sulla superficie.
  • Il connubio donna/bionda non mi farà mai prendere sul serio dai benzinai. [Ma io,quei 10 cent. in più del servito non ve li darò mai]
  • Tutti – prima o poi – ti abbandonano. [Ed è inutile che annuisci perchè potresti essere proprio tu ad essertene andato]
  • L’autoconvincimento è un’arma potentissima. La sola che abbiamo per essere felici.
  • Con tutti gli sforzi che si fanno per eliminare la pancetta,rimodellare i fianchi,rassodare i glutei,puoi star certa che la prima parte del tuo corpo che si ridurrà di dimensione saranno le tette.
  • A volte una canzone ti conosce meglio di quanto tu stesso ti conosca.
  • Noi desideriamo l’ “il” delle cose,ma potremmo solo ottenere “un”.
  • Di questi tempi se il tuo/a compagno/a ti chiede ti accendere un mutuo insieme è la cosa più vicina ad una dichiarazione d’ amore eterno che si possa avere.
  • Se qualcuno spenderà del tempo a scrivere di te-non importa neppure se bene o male-se riuscirà a racchiuderti nelle sue parole,potrai essere certo di essere importante.
  • Alla fine la sola persona che rimarrà al tuo fianco per sempre,che non ti lascerà mai, sei tu. Quindi è meglio andarci d’accordo.

V.

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