Archivi del mese: ottobre 2013

I’m a little bit of everything

La pioggia mi incolla il vestito addosso,scivola ovunque,mi spettina i capelli e scorre sul mio viso e sulle mie labbra stranamente non truccati. Non ho l’ombrello,ma non mi importa,mi piace correre,giocando ad evitare le pozzanghere. Le mie gambe avvolte nei collant si muovono veloci,sanno dove andare. E penso che in fondo la vita è una cosa strana,che perfetti non si può mai essere,che se i capelli ti si scompigliano non è la fine del mondo. Se cambi strada non è la fine del mondo. Perchè poi al mondo,di te,poco importa.  E mi piace sorridere alla gente e parlare con gli sconosciuti. Mi piace quando mi dicono che sono intelligente,mi piace annusare le pagine dei libri,mi piace bere tisane ed essere vegetariana. Mi piacciono persino le persone ultimemente. Mi piace camminare con il cane,ascoltando la musica e lasciare tutto fuori,km e km alle spalle e nulla in testa. Mi piacciono le mutande colorate,il profumo della sua pelle,origliare le conversazioni altrui sul treno.Mi piace il caffè,specialmente quando è qualcun altro a prepararlo,mi piace sembrare quella che in realtà non sono.

E non importa se non sono abbastanza magra o abbastanza bella,se i miei capelli non sono sempre a posto. C’è chi bacerà comunque le mie labbra,chi mi spoglierà dei vestiti bagnati e mi guarderà dicendomi che sono bellissima.

E troverò rifugio nelle parole scritte da altri quando quelle dette a voce alta saranno troppo rumorose e assordanti;sorriderò quando leggerò di persone innamorate,di sogni e di viaggi.

Perché prima o poi il buio arriva. Arriva sempre. Perché la felicità è piccola,breve,fugace e bastarda.

V.

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Voglio vedere la tua brutta faccia!

Il mondo wordpressiano permette di immaginare ciò che si vuole delle persone che scrivono. Ognuno racconta la sua storia,usa le sue parole scegliendole con cura,studiandole,annusandole e mettendole in fila come più gli piace. E così ci facciamo un’idea approssimativa degli abitanti di questo mondo,la nostra mente gioca con la loro immagine come si fa per i personaggi dei libri. Siete tutti i protagonosti di qualche bella storia,con voi è come sfogliare pagine dalla carta spessa e profumata. E ora vi parlerò di voi*…

  • Firedechates: Lui l’ho conosciuto,quindi la sua faccia l’ho vista e il mio fire non era poi così diverso dalla realtà. Lui è un sognatore e come tutti i sognatori non riesce a convivere bene con la realtà. C’è da dire che è uguale al mio Ex. No davvero,scherzi? Fire è un Dylan Dog.[Sappi che odio il tuo nick perchè non so mai come si scrive!]
  • Napalm4all: È un ragazzo alto,che porta ancora “i segni” del matallaro che fu. Perchè si cresce,ma noi rimaniamo sempre. Ha una moto fighissima e porta gli anfibi anche se dove lavora lo sgridano sempre. Ha una band e suona in tutti i locali underground della Liguria. Ha una cane e non rifà mai il letto.
  • Zeusstamina: È uno di quei tipi estremamente socievoli che va d’accordo con tutti. La sua risata è contagiosa,impossibile farlo stare zitto…per fortuna dice cose interessanti! Sa tutto di tutto e anche di tutti! (È un po’ pettegolo il nostro amico). Farebbe qualunque cosa per un amico. Beve birra e fa collezione di sottobicchieri,che sua madre tenta di buttargli via senza che lui se ne accorga. È fidanzato con la stessa ragazza dalle medie,dice che la sposerà,ma poi si dimentica sempre.
  • Pilar93: Ha gli occhi grandi che non fanno altro saltare da un oggetto all’altro,da una persona all’altra. È curiosa e sveglia. Una piccola (nel senso di bassa) Jane Austen.
  • Erre: Erre è bello,molto bello. Ha quello sguardo che ti scioglie.Erre è bello,molto bello,ma è uno di quelli stronzi. Non lo fa apposta cerca qualcosa,ma non sa nemmeno lui cosa.
  • Gintoki: Gintoki si perde spesso negli occhi delle ragazze. Cammina per la strada immerso in quegli sguardi e spesso sbatte contro qualcosa senza nemmeno rendersene conto. Ha ricci scuri che gli scedono sugli occhi,ci gioca quando è imbarazzato.
  • Curi: Curi ha mani bellissime,delicate e bianche. Suona il piano e cucina dolci solo per il suo gatto. Gli piace raccogliere le foglie di colori strani.
  • Unfaronelbuio: Lei è forte ed ha un sorriso stupendo. Adora cantare sotto la doccia e mangiare cupcakes. Tratta gli uomini con riguardo,ma le piace anche dare qualche calcio nel sedere quando necessario!
  • Nichirelena: Dimostra 17 anni,con i capelli corti “da maschiaccio” e lo sguardo timido. È tranquilla,ma dentro la sua testa si agitano mondi fantastici e coloratissimi come i suoi vestiti.
  • QuattroeVenti: Non dorme mai,ma vorrebbe dormire sempre. Porta lo stesso giubbotto di belle di quando aveva 15 anni ed ha anche gli stessi sogni,grandi e spettacolari. Che aspetti per realizzarli?
  • Amoreplatonico: Ha capelli lunghissimi e neri,sembra un po’ Biancaneve. Ma non ha bisogno nè di sette piccoli uomini nè di uno vestito d’azzurro. Ha imparato ad a bastarsi da sola o almeno ci prova.
  • Coso:Coso io lo conosco. È un tipo losco,di cui non ci si può fidare. Ti dice che ti ama e poi ti abbandona,ha una terribile dipendenza da fumetti.
  • Namylar: Lui è come le sue foto. Guarda il mondo attraverso un obbiettivo scegliendo ciò che più gli piace vedre. Non si accorge di chi guarda lui,però.
  • Michele: Gentiluomo d’altri tempi,gli manca solo il frac!
  • Olly: È bellissima,ma non lo sa
  • NuvolaRossa: Ha i capelli ricci e rossi,impossibile non guardarla quando passa. La sua risata riempie tutto.
  • Nonchiedoxnonsapere: Se aveste una prof come lei studiereste qualunque cosa!La posso chiamare amica,anche se non l’ho mai vista
  • Nanalsd:È come il personaggio di un cartone che tutte le bambine vorrebbero essere.
  • Clohe00: È super tosta. Ha i capelli rosa,un gatto di nome Platone e mangia solo gelati senza ingrassare mai. È una fortissima giocatrice di poker,riesce a straccire qualunque uomo.

 

*Sono tutte invenzioni,non prendetevela se vi ho in qualche modo offeso. Mi spiace se manca qualcuno,ma seguo un sacco di blog e non è facile ricordarsi di tutti!

 

V.

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“Un uomo intelligente,a volte, è costretto ad ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti”*

Ci sono pensieri che ti si incollano addosso,ti si stringono al collo ed è difficile liberarsene. Non sono mai bei pensieri,sono di quelli che ti spaventano,di quelli per i quali non si può far nulla se non aspettare. E vivere. Ti rimangono i dubbi e le paure.  E pensare che io volevo parlare di sbronze e alcool,pensare che io non mi sbronzo mai o meglio quasi mai,ma sabato è stata una di quelle rare volte…c’era da festeggiare,da essere felici che di questi tempi non è cosa facile. Avevo dimenticato l’effetto,come ci si sente. Il mondo ti gira attorno sfocato e tu sei bello,simpatico e tutti ti vogliono. Ma specialmente tutti sono molto più sopportabili.

Avevo più o meno 16 anni e bevevo molto,bevevo e fumavo molto. Così faceva il mio ragazzo di allora e così facevo io,di me non mi importava molto all’epoca. E ho risentito quella dimenticanza del proprio corpo,quella dimenticanza di sè che si ha con l’alcol che ti scorre nel sangue,non mi è piaciuto. Perchè sarò sicuramente più simpatica e alla mano da sbronza,ma mi viene anche molto più facile dire di si. Ma c’era il mio bellissimo A. che oltre a tenere d’occhio la mia pochette (sfracellatasi a terra una decina di volte nonostante l’abbia tenuta in mano due minuti al massimo),si occupava anche di me. Ho la tendenza a sedermi più o meno ovunque,alla faccia del mio abito corto e carino:se in una stanza ci sono 40 sedie vuote io mi siedo per terra. Yeah! Bere mi è servito a sopportare la vista di anoressiaportamivia,iosonoperfetta,lamicachemiodiaacaso e capelliunticci (che si sposa,quindi non ha più i capelli sporchi,ma è un soprannome troppo bello!). Mi sono venute glacialmente a salutare: ragazze non vi vedo da tipo un anno e passa,non sfracassatemi i coglioni con la vostra faccia incazzata perchè vi ho tolto da facebook. Perchè dovreste farvi gli affari miei quando di me non vi è mai importato? Ripensavo a me nella neve a piangere perchè anoressiaportamivia si era comportanta di merda con me. Il fatto è che mi rode ancora,mi rode esserci stata così male per delle persone che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri,ma che in realtà pensano solo a se stesse e al loro benessere. Capelliunticci si sposa come dicevo e la cosa mi ha scolvolta non poco,non me l’aspettavo. È che sono un po’ invidiosa perchè non deve pensare a fattori del tipo “non abbiamo una casa” (perchè i suoi le pagano il mutuo),”non sappiamo come mantenerci” (lui lavora) e altre cose così. Insomma non deve pensare a tutti quei lati pratici dove io invece vado sempre a sbattere.

E poi si è tutti amici quando si è ubriachi. O quasi. Perchè se ci sono delle persone di merda che abbandonano l’amico di una vita alla sua festa di laurea per andare in un locale a caccia di figa (che non vedranno mai),bè non c’è alcol che tenga.

La città è più bella,le luci più scintillanti e ti senti stupenda. Poi ti guardi nello specchio del bagno (ringraziando te stessa per non esserti messa i tacchi,che è già abbastanza complicato così fare pipì), e ti ricordi che da ubriaco le persone sembrano più attraenti e che tu,di fatto,hai una faccia da culo incredibile in quel momento. Alemeno l’eyeliner tiene.

Si è scoperto che A. è poliGROTTO e un amico ha ammesso:”Io sono un ragazzo,una ragazzo con dei,dei…cazzi!” Ok. Io ho risposto a chiunque di “sci” e di “gno” e chiamato A. “Mao” davanti a tutti. Ma tanto…chi se lo ricorda!

V.

*E. Hemingway

 

 

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Per ogni SINTOMO un LIBRO! #7

  • Sintomi:  Per chi è convinto di appartenere ad un’ altra epoca 
  • Principio attivo:Ricchissimo, potente, invidiato, Jay Gatsby è il re senza corona di West Egg. Nella sua villa sfarzosa lungo l’Hudson, a Long Island, è lo sfuggente anfitrione di una corte fastosa e stravagante, che nutre di lussuosi ricevimenti. Ambizioso e determinato, ha saputo conquistarsi con mezzi leciti e illeciti prestigio, denaro e rispettabilità. Ma non è felice: dal mistero del suo passato emerge a tratti il ricordo di un grande amore giovanile. Gatsby insegue disperatamente il sogno di ritrovare Daisy, di far rivivere il legame con la donna che lo ha respinto, povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle più grandi famiglie americane. Dovrà mettere in gioco tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma servirà solo a dare vita a una dolce follia destinata a finire in tragedia. [Trama presa qui]
  • Doc V. dice: Il grande sogno americano e la solitudine di un uomo. Due cose che paiono così lontane,ma che in realtà divengono l’una la conseguenza dell’altra. Personaggio interessante e affascinante,Gatsby riesce a poco a poco a conquistarvi: è vostro amico,uno come voi intento a rincorrere sogni e farsi male -molto male- nel tentativo di raggiungerli. In mezzo a feste leggendarie,all’alcool,ai vestiti sfavillanti del primo dopoguerra che per un po’ vi inebrieranno e vi stordiranno,scoprirete – anzi ritroverete – il rumore dei sogni infranti che tutti,bene o male,conosciamo.
  • Farmaco equivalente: Midnight in Paris (film)
  • Consigli di somministrazione: Usare con cautela se avete il cuore infranto
  • Ricetta: -“Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.”

-“È sempre triste guardare con occhi nuovi le cose su cui hai già speso le tue capacità di adattamento.”

-“Sono rimasto ubriaco per almeno una settimana, e allora pensai che mi avrebbe reso sobrio il fatto di sedermi in una biblioteca.”

2013-10-12 15.13.14

V.

 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-128849?f=a:16942>

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Flu is coming (ma se leggi questo post sarai immune!)

  • Mi piacerebbe saper tradurre in scritturra la mia soave voce nasale,che mi fa parlare come un trans ad una linea erotica.E mi piacerebbe anche farvi vedere la mia splendida faccia cadaverica,le mie sexy occhiaie e il mio naso arrossato. Il dovere mi ha spinto ad aggirarmi per Milano e quanto pare i tipo malaticci piacciono molto. Nonostante fossi un catorcio con il golfino della nonna ho riscosso un sacco di successo,tanto che per tutto il giorno ho immaginato di avere qualcosa in faccia tipo un piccione spiaccicato o un baffo di Nutella (anche se non ne ho mangiata) o che so io. Siccome le sfighe non vengono mai da sole ho pure il ciclo (“Grazie V. per averci messo al corrente!”. Prego.) di conseguenza la pressione (quale pressione?!) è ormai sotto le scarpe e in circolo ho solo ormoni incazzosi quindi,invece di sentirmi lusingata,avrei tirato a tutti fazzoletti moccicolosi.
  • E non è che abbia molto da raccontare,eh. Quando mi sembra di aver raggiunto finalente un po’ di pace,un po’ di equilibrio,un po’ di forza eccoli li che spuntano i litigi,i problemi e le accuse di svariata natura. Insomma la solita vita.
  • Devo trovarmi un lavoro part time,mi assumete?Giuro che non lancio fazzoletti sporchi.
  • Siccome in questi ultimi mesi mi sono estraniata dal mondo,tagliando di punto in bianco diversi rapporti sto provando a ricucirne alcuni. E standomene comunque bene per i fatti miei.
  • È sempre più difficile trovare titoli idioti per post senza senso (subito riconoscibili dall’amato elenco puntato. Bisogna pur avere dei capisaldi nella vita!).Il fatto è che in testa avrei anche delle cose da scrivere,ma ultimamente io e il foglio bianco non andiamo molto d’accordo. In realtà è colpa sua,ma non diteglielo.
  • Le donne incinte ci stanno invadendo e presto ci mangeranno.No,scherzo però sembra che nei mesi scorsi le coppie ci abbiano dato parecchio dentro e ora ci sono pance ovunque. E un po’ le invidio.
  • Non so voi,ma io il 25 me ne vado a Londra. Mi è mancata.
  • Per compensare l’inutilità di ciò che ho scritto potete scrivere voi qualcosa di stupido.Anzi,scrivete LA cosa più stupida che abbiate mai fatto!

V.

 

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Life unexpected

Pensavo al tavolo dei bambini. Quelllo nel quale,durante le cene,vengono radunati tutti i marmocchi in circolazioni e lasciati allo sbaraglio,mentre i genitori sbevazzano e chiacchierano a voce alta (per sovrastare le urla dei rispettivi figli che nel frattempo  si stanno lanciando pasta al pomodoro). Adoravo quel tavolo (anche perchè non mi hanno mai lanciato nulla di commestibile addosso durante la mia esperienza),eravamo indipendenti,eravamo grandi a dispetto delle etichette. È che il tempo passa e tu nemmeno te ne accorgi. E puoi fare tutti i piani che ti pare,ma tanto la Vita si metterà seduta comoda a smontarteli pezzo per pezzo.

Io da grande volevo fare la principessa,è che giùà allora mi piacevano i vestiti. E parecchio. Sino alla terza elementare litigavo quotidianamente con mia madre perchè volevo mettere collant e gonna per andare a scuola. Non mi piaceva leggere (da non credere!),ma adoravo scrivere. In seconda avevo completato il mio primo romanzo e in quarta avevo avviato un proficuo mercatino del baratto nel cortile della scuola.

Poi è arrivata la musica. I vestiti neri,i libri – una valanga di libri – e tutti quei sogni.

Non siedo più al tavolo dei bambini da parecchio e tutto è cambiato. O forse no. Ho sempre pensato che la vita fosse una strada retta,senza possibiltà di svolta. Il problema è che a volte sbandi,finisci fuori strada e ti ritrovi a vagare nel nulla senza un cartello nemmeno a pagarlo. Poi svolti,decidi di svoltare e …

…e ti ritrovi in una nuova città,una di quelle che hai sempre odiato,che però apprezzi. Ti ritrovi a ridere e scherzare con gli amici come non facevi ormai da mesi e mesi. E respiro. Incredibilmente.

 

V.

 

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