Archivi del mese: novembre 2015

A 6223 km da casa

Ho scoperto cosa vuol dire aver nostalgia di casa. Proprio io che posseggo la più grande capacità di autocensura dei sentimenti. Invece è sgusciata via – infida –  da quel mio piccolo buco nero in cui tendo a buttare ciò che non deve essere mostrato o affrontato. Non si vive male qui, anzi. Non riesco solo a crearmi una quotidianità, una casa fatta non di pareti ma di abitudini, amicizie, luoghi famigliari. Non riesco perchè una piccola parte di me non vuole, è quella parte che ancora non accetta di essere qui e continua a fare a botte con la realtà. Poi c’è il resto di me: e quella è la parte più complicata da portarsi dietro. Complicata perchè ci sono cose che per me sono imprese titaniche, mentre per altri sono semplicissime. E io li invidio tantissimo. Presa coscienza di non poter essere come tali esemplari magnifici della razza umana – altresì detti estroversi – devo arrabattarmi con ciò che ho: la timidezza, la paura di fare figuracce e un inglese che mi muore in testa se vado troppo in panico (quindi spesso). Però si va avanti.

Si fanno PIANI. I miei piani sono sempre meticolosi e ben strutturati: non potete immaginare quanto mi ci aggrappi e quanto tenda a difenderli anche dal benchè minimo cambiamento. Poi c’è la Vita che quando vede un piano ben fatto – specialmente se mio – si diverte un mondo a prenderlo a sprangate. Me la immagino proprio vestita all’ Arancia Meccanica a frantumare tutti i piani ben congegnati che trova sul suo cammino. Che ci vuoi fare? Piangi, ti lamenti, ma in fondo vai avanti e fai quello che devi fare.

Questo è diventare adulti, credo. Perchè io in fondo mi sento ancora quella sedicenne impacciata e strana che non riusciva mai ad inserirsi. Ed ora che per la società sono ufficialmente, inesorabilmente, definitivamente, adulta mi porto  sulle spalle la me con la maglietta gigante dei Nirvana. Quella me pesa: quella me rimane nelle mie scelte di essere sempre ‘un po’ diversa’. Prendo posizioni e le mie posizioni sono sempre nette: mi rendo conto che non è facile farsi degli amici se si è così intransigenti. Però si è fedeli a se stessi e non ad un pubblico che si incanta con delle false verità su se stessi.

 

V.

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