Archivi del mese: febbraio 2013

Parto. (e magari non torno)

Parto lasciando tutto alle spalle,dimenticando pensieri e persone.
Fuori dal finestrino del treno tutto corre veloce,una strana luna velata di rosso osserva il mondo disfarsi sotto il peso della stupidà.
Si piega tutto per bene e si mette tutto in valigia,la speranza parte con me dopo quello che è successo ieri sera. E non tornerà. Ci meritiamo ciò che abbiamo,le istituzioni sono lo specchio di un popolo. Sono il popolo.
Ma non volevo parlare di questo,nella valigia non c’è posto per i pensieri pesanti,di nessun tipo.
Troppo spesso ci dimentichiamo che la fuori c’è un mondo,un mondo che aspetta solo di essere guardato,annusato,ascoltato,toccato. Ci dimentichiamo che i confini sono solo righe su una mappa.
E così mi infilo le mie logore all star,metto in borsa l’eyeliner e qualche pensiero rivolto a voi e a chi resta qui ad aspettarmi.
Il problema dei viaggi è che prima o poi finiscono.

V.
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Se leggi questo post ti restitusco l’imu (Ovvero:questo post parla di cazzate)

  • La vostra V. è malata e ha una voce che è un misto tra quella di “tra 7 giorni morirai” e una hot line. Quindi quando parlo con qualcuno non capisce se gli sto mandando messaggi subliminali del tipo omicidio o del tipo sessuale.
  • Siete stati tutti molto carini nel post precedente, ma era solo un racconto! Se davvero fossi incinta non mi porrei nessun problema,ve lo assicuro.
  • Gossip Girl è approdato nella mia università. Hanno inventato,sulla scia di una moda americana,un gruppo su fb in cui gli studenti,in forma anonima,possono inviare dei messaggi che poi vengono pubblicati. Il gruppo nasce principalmente con l’intenzione di dichiarare le proprie cotte anche se,ben presto,è diventato un modo per insultare la gente senza metterci la faccia. È uno spasso.  Si capisce tanto degli studenti universitari:

             1.  Gli studenti di medicina sono universalmente e diffusamente odiati in tutte le altre facoltà.

  2.L’astinenza sesssuale (specialmente per gli ingegneri) sta diventando una piaga sociale.

3. Sono più i messagi d’odio che quelli d’amore. Dopo nenache 48 ore dalla nascita del gruppo è già scoppiata la guerra nord/sud.

  • Non potevo esimermi dal citare alcuni post,ovviamente.  (BIBLIOTECA – MEDICINA) Lavatevi e usate il deodorante ogni tanto. (PER TUTTE LE RAGAZZE)Il 99% di noi va in biblioteca per approcciare …donne fatevi avanti!!! Noi ragazzi siamo stanchi di aspettare!!! //Passate da ingegneria, in pausa pranzo o quando volete; dopo tutti gli esami che abbiamo dato sulla termodinamica solo noi sappiamo come scaldare al meglio il vostro cuore.Con affetto gli ing//con riferimento al messaggio “ironico” riguardo al modo di vestire dei ragazzi del sud,si invita i ragazzi del nord ad adeguarsi al livello di prestazioni sessuali dei ragazzi del sud…la figa va scopata bene vè! se no va sempre dai terun !che gia chiamandole donne e non fighe hanno una marcia in piu… 😉 senza rancore..
  • Tra poco si vota e io sono tendenzialmente indecisa. Non mi prolungherò in disquisizioni riguardanti cosa sia meglio per il nostro paese,l’importante è che andiate a votare. E che ci andiate perlomeno informati!
  • Baccatevi questo video pieno di animali ciccioni,sono morta dal ridere
  • Venerdì sarà il mio compleanno. Mi sarò lasciata dietro tutta questa neve,questo freddo e si spera anche il raffreddore. Magari mi starò godendo la vista dal Burj Khalifa. In ogni caso non sarò triste,almeno non quanto lo sarei stando qui. Tra l’altro dovrei anche tirare fuori dall’armadio vestiti estivi,anche se fuori nevica e quindi non sono molto invogliata. Fa freddo!
  • Mia madre mi ha detto che il suo moroso,che io non ho mai conosciuto,ha criticato il mio rapporto con A. O meglio il fatto che io dorma spessissimo da lui e sia raramente a casa alla sera. Ora, tu che sei pure infedele a tua moglie,che cazzo vuoi?
  • Ho momenti di sconforto paragonabili a quelli di Brunetta quando non arriva alla maniglia della porta.
  • Ho deciso che quando riuscirò ad ottenere una certa cosa,non mi lamenterò più. Quando quel giorno finalmente arriverà prometto che mi alzerò tutti i giorni dal letto con un sorriso sulle labbra (a meno di catastrofi catastrofiche),impegnandomi a non avere più questo umore sempre triste e poco speranzoso.
  • Ho un disperato bisogno di un libro da leggere
  • Vi è arrivata la lettera del signor B.?A me no. Sono preoccupata,ci contavo proprio su quei soldi

V.

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Al buio.

Apro gli occhi e il buio invade il mio sguardo. Per un istante,con la mente annebbiata dal quel poco di sonno inaspettato, non ricordo dove mi trovo. Sento il suo respiro accanto a me,la mia schiena sfiora delicatamente la sua. Riprendo coscienza di me stessa. Dorme profondamente. Dorme,a differenza di me. Mi ritrovo la mia mano poggiata sul ventre,ha lasciato un’ impronta calda su di esso. Mi sollevo la maglia scoprendo la pancia,anche se il mio corpo è immerso nel buio e quindi fatico a vederne i contorni.
Ho passato le ultime settimane ad osservare ogni piccolo cambiamento,temendo che iniziasse a notarsi la tua presenza. Lo sappiamo solo io e te, siamo solo noi. O forse sarò solo io. Spero di sentirti,spero che tu mi dia una risposta ad una domanda che fatico a pronunciare. Dovrebbe essere una tua scelta,deve esserlo. Io potrei anche decidere di farti nascere,di permetterti di usare il mio corpo,deformarlo;di permetterti di succhiare da me tutte le energie,le forze. Tutto l’amore. Il mio tempo sarebbe tuo,i miei pensieri,i miei gesti,le mie parole. Tutto tuo. Ma se un giorno,schiacciato da questa vita infame,mi chiedessi: “Perché mi hai fatto nascere?”, io cosa risponderei? Perché la vita è meravigliosa? Perché sono un’egoista e ti volevo a discapito di tutto? Perché non rispondevi alle mie richieste d’aiuto e allora ti ho fatto questo bello scherzetto? Ma tanto tu,questa decisione,non la prenderai mai. Spetta a me. Almeno dammi un segno!
La mia mano è ancora sul mio ventre,cerco di toccarti,di sentirti. So che ora sei un ammasso semi informe di cellule,niente di simile ai bambini paffuti e sorridenti che si vedono nelle pubblicità. Non mi importa che tu sia maschio o femmina,la vita è complicata indipendentemente da ciò che hai nelle mutande.Mi sarà indifferente anche il sesso di chi ti innamorerai,l’amore è sempre amore e io spero solo che lo proverai, un giorno. Ecco,se dovessi darti un motivo per nascere sarebbe questo. Lo so è banale,ma se non avessi incontrato tuo padre,se lui non mi avesse teso quella mano,non sarei qui a parlare con te. Non ci saresti tu,ma nemmeno io. Ma questa è un’altra storia. È per questo che la tua nascita mi spaventa,ho paura che tu,da me,non prenda le mie mani,i miei occhi,il colore diafano della mia pelle,ma il buio. Il buio che ho dentro,quell’oscurità che non vuoi,dalla quale cerchi di scappare per tutta la vita. E se tu fossi come me? Come riuscirei a salvarti,se riesco a malapena a restare in piedi? Che razza di madre sarei se ti mettessi alla luce,consapevole del buio che hai dentro? Non ti farei nascere. No.
Tuo padre si sta girando nel letto,inquieto. Magari sente il rumore dei nostri pensieri. Ti piacerebbe,sai? È un sognatore,uno che non ha mai smesso di giocare. Ma proprio per questo non so se tu piaceresti a lui,è inutile mentirti. Non ti mentirò mai. Lui pensa in grande,vuole andare,vedere,annusare,scoprire. E io mi faccio trascinare da lui,dalla vita che c’è in lui. Tu sei un ostacolo,un errore di percorso e mi vergogno profondamente ad ammetterlo. No,non lo credo,non lo credo sino in fondo. Spero che tu abbia i suoi occhi,così pieni di curiosità.
Chissà se io ti piacerei. E non credere sia una cosa scontata,mia madre non mi piaceva e io non piacevo a lei. Cercherei di essere migliore, di darmi da fare. Ti ascolterei,ti consiglierei,non permetterei a nessuno di ferirti. No,non sono proprio sicura che ti piacerei.
Te ne stai li,senza dire una parola,senza muoverti ad aspettare che io decida sulla tua vita. Cosa vedi li dentro? Sei immerso nel buio del mio corpo,cullato dal battito del mio cuore … ma ci sei veramente? Vorrei essere sicura che tu ci sia,che tu ci voglia essere. Tirami un calcio! Da adolescente non vedresti l’ora.
Il mondo in cui nasceresti è un mondo fragile,abitato da persone altrettanto fragili,indecise ed egoiste. Dovrai lottare,per tutto,e raramente vincerai. Se avessi saputo di avere un figlio mi sarei impegnata di più,avrei fatto la raccolta differenziata per lo meno. Sarei andata a votare un po’ più spesso e magari,che so,avrei anche partecipato a qualche fiaccolata di protesta che alla gente piacciano tanto. Ma non ho fatto nulla di tutto ciò,sono stata molto impegnata a sopravvivere più che a vivere.
Vedo la luce che spunta prepotente dalle tende,chissà che ore si son fatte. Tra poco tuo padre si sveglierà e. E sinceramente non lo so nemmeno io,non so se si metterà ad urlare,se piangerà, se mi proporrà di chiamarti come il suo cantante preferito (non ti preoccupare, ti difenderò io!). La luce entra,il buio scappa,i contorni delle cose si fanno più definititi. Lui si rigira nel letto e ci abbraccia,ignaro di cosa lo aspetterà appena aprirà gli occhi. Mi muore il respiro in gola.

La luce dentro la stanza è sempre più insistente,ha cancellato quasi tutte le ombre e ora i contorni del mio corpo sono perfettamente visibili:la mia mano è ancora poggiata su di te,aspetta solo che quella di tuo padre la raggiunga.

V.

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Vizi.

Ho un terribile vizio.

Peggio dell’alcolismo,peggio della droga. È un qualcosa che,anche se vorrei,non posso controllare. Accade e basta-a volte nemmeno me ne accorgo-e quando mi rendo conto di esserci ricascata è ormai troppo tardi per tornare indietro. Si,perchè una volta che ci sei dentro puoi solo sperare di rimanere illesa.

Ciao,sono V. e sono una che si affeziona alle persone. (Tutti in coro) Ciaaaao V.!

Mi piace stare da sola,mi piace davvero tanto. Sin da piccola non sono mai stata una persona socievole,preferivo inventrami lunghe e romantiche storie d’amore tra le mie numerose Barbie e il mio unico Ken,che giocare a nascondino con gli altri bambini. Ho sempre odiato nascondino. A poco a poco le Barbie sono state sostituite dai libri e da altre passioni che,saltuariamente,tendo a coltivare. Oh e poi sono arrivati i ragazzi,ovviamente. Io ogni caso ho sempre passato più tempo con me stessa che con altri,a volte sentendone la macanza per carità,ma non mi è mai pesato più di tanto. Coltivavo poche relazioni alla volta,in modo da non rendere troppo affollato il mio tempo.

Poi arriva qualcuno. Qualcuno che magari è simpatico,che ha una cultura che va oltre il sapere chi ha vinto il GF,che ascolta buona musica. Il quale magari ti apprezza pure. E in men che non si dica ti trovi a desiderare la sua compagnia. È una cosa che non sopporto,ma ciò nonostante mi ritrovo a fargli moine e a chidergli di passare del tempo con me. Assurdo. Invano i miei autori preferiti mi sussurrano:”Non preferiresti dei deliziosi libri inoffensivi?” Ma io sono già li tra un attacco di taggaggio compulsivo e craniate contro il muro, che fantastico sull’idea di aver trovato un amico/a fantastico.

Poi. Poi la gente se ne va,la gente mente,ti maltratta,ti dimentica,sparisce,ti tradisce. La gente scorda quello che c’era di bello,si trasferisce,trova l’amore,perde il tuo numero,trova qualcuno di più speciale,prende un’altra strada.

E tu resti li e ti guardi intorno spaesato. In astinenza. Piano,piano ricominci la relazione con te stesso.

Si pensa che la “vita” virtuale sia diversa da quella reale,che uno schermo ti protegga. Ma alla fine scopri che le dinamiche sociali sono praticamente le stesse,con la differenza che le persone sono più aperte,sono più se stesse. Ultimamente,presi probabilmente dai loro impegni o da carenza creativa,sono spariti un paio di blogger che consideravo amici. E fa uno strano effetto,non credevo.

V.

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A S.Valentino salva un cioccolatino,mangia la tua dolce metà!

La mia vita non è facile. Non fraintendetemi,adoro il mio lavoro,adoro immolarmi in nome dell’amore,ma a volte non mi sento abbastanza considerato.Io sono Ciocco Latino,animo caliente al servizio di ogni uomo con scarsa fantasia romantica (una larga parte dell’umanità,in base alla mia esperienza!). Per gran parte dell’anno veniamo disdegnati,evitati dalla maggior parte delle donne alla ricerca perenne del peso forma. Noi siamo il male.

Ma.

Arriva un giorno-uno in particolare tra tutte le festività-in cui la nostra produzione aumenta,in cui veniamo vestiti dei nostri abiti da combattimento migliori e racchiusi in confezioni a forma di cuore,come a voler mascherare la nostra natura precedentemente ritenuta malefica. Quel giorno è oggi,S.Valentino.

Uomini che se ne ricordano solo perchè in tv danno la puntata di S.Valentino dei Simpson e donne che asseriscono di non voler nulla,ma si aspettanano sicuramente qualcosa. Noi sistemiamo,a prezzi modici, tutto questo casino. È per questo che siamo al primo posto nella classifica dei regali più gettonati. Battiamo perfino i fiori,sia per questioni economiche che ecologiche, sia perchè generalmente quando l’uomo medio si ricorda di dover comprare un pensiero alla propria donna, i fiorai hanno già chiuso.

Con noi si va sul sicuro,ce n’è per tutti i gusti-io sono uno di quelli dal cuore morbido-in modo da soddisfare i complicati desideri di ogni donna. Pralinato con il ripieno liquoroso,ma senza caffè?C’è!Cioccolato bianco con pezzi di pistacchio?C’è! Addirittura si può decidere la percentuale esatta di cacao in noi contenuta. Credo che la nostra perfezione sopperisca alla mancanza della medesima nel  genere maschile. Si sa,le donne sono pretenziose.

Adoro lo sguardo finto stupito delle donne che aprono la scatola trovandoci dentro me e il loro sorriso,che in realtà è un digrignare di denti ben camuffato,per non averci trovato dentro qualcosa di meno commestibile e più costoso. E amo anche il sospiro di solievo,soffacato da un bacio,degli uomini che credono di aver fatto qualcosa di perfetto. Tutto ciò,davvero,mi piace,ma nessuno pensa a me e ai miei colleghi. Nessuno si preoccupa di complimentarsi per il nostro abbigliamento o per il nostro buon sapore,ci sbranate-letteralmente-senza preamboli. Quindi voglio fare un appello:oggi risparmiateci (almeno per qualche giorno) e date un bel morso famelico alla vostra dolce metà!

Ciocco

 

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10 semplici regole che una donna dovrebbe imparare da un film porno

Sono dell’idea che da ogni tipo di esperienza,bella o brutta che sia,si possa sempre trarre qualche tipo di insegnamento. Prendiamo qualcosa che interessa i nostri cari amici uomini. E no,non sto parlando del calcio!Anche perchè mi sarei fermata al punto uno: scappate. Questo post finalmente giustificherà le orde di maniaci che giungono,casualmente, al mio blog digitando le loro perversioni su google. Ma tantè. Se Roma e Milano sono ai primi posti della classifica stilata dal più noto tra i siti di questo genere,qualcosa di educativo ci deve pur essere,no?

1. Indossare le scarpe con tacchi vertiginosi durante l’atto,magari sul letto,non è nè scomodo nè antigenico come il buon senso porterebbe a pensare,ma, care donne- udite,udite- è eccitante. Orde di batteri che si mettono a fare i guardoni,cosa c’è di meglio?

2. Anche i cartoni hanno una vita sessuale.

3. Da piccoli ci insegnano che no,la pipì addosso è proprio una cosa che non si fa. Ma si sa,noi donne abbiamo la vescica piccola e quando scappa,scappa. Mi è stato (ahimè) spiegato che vi sono complicatissime tecniche che sfruttano lo stimolo ad urinare per rendere più piacevole l’orgasmo. Quindi se siete di quelle donne che ogni cinque minuti devono correre al bagno,non vi preoccupate:la nuova moda vi aiuterà a rendere sexy anche la vostra incontinenza!

4.La nostra parole d’ordine,il nostro giuramento d’Ippocrate alla somma causa della donna perfetta sarà:a morte i peli superflui!! Quindi scordiamoci il “È inverno, ho diritto a stare più calda nella mia pelliccia naturale”.

5. Urlate. Urlate come se non ci fosse un domani.

6. Spesso e volentieri, le attrici intercalano all’uso smodato di vocali e di affermazioni, la frase “Fuck me,fuck me”,mentre, di fatto,ciò che stanno chiedendo è già in atto. È sempre bene ricordare al nostro uomo ciò che sta facendo,non si sa mai che si distragga con la partita in televisione. (O con il coro di batteri di cui sopra, che fanno il tifo per lui.)

7. Vi si pianta la macchina nel bel mezzo della strada? Vi si rompe il rubinetto proprio di domenica?Non disperate,siete le donne più fortunate del mondo. Perchè arriva lui,il meccanico/idraulico,tutto sporco e sudato che con gesti precisi e sapienti saprà far funzionare le parti giuste. Se poi tra un AH! e un fuck vi aggiusta anche il rubinetto o lo macchina,tanto meglio.

8. Non c’è più l’uomo rude di una volta,al quale non imporatava un fico secco del dove,come e perchè. Gli importava solo il cosa. L’uomo moderno,cresciuto a suon di videgames e amplessi con il buffering,vuole l’atmosfera,una bella musichetta di sottofondo che dia il ritmo giusto. Ora vi starete immaginando la cazone super sensuale dello  spogliarello che Kim Basiger fa in Nove settimane e mezzo,simbolo di ogni strip teas che si rispetti. No. La vena artistica dell’uomo medio si riduce a canzonette che ricordano tanto quella che accompagna le disavventure di Mr. Bean. Si spera che,nel nostro caso,non faccia da sottofondo a peripezie simili.

9. Voi non lo sapete,ma siamo come i Pokèmon. Solo che noi non veniamo classificate in base a terra,fuoco,acqua,ecc,ma generalmente secondo etnia e colore di capelli. Dobbiamo solo scoprire a che categoria apparteniamo e vedere quali superpoteri ci competono o quali cose siamo in grando di fare. I siti sono molto gentili e classificano minuziosamente i video,anzi anche lo spettatore può aiutare nella classificazione,in modo tale che per noi donne sia più facile scoprire le nostre abilità. Ovviamente mia care esistono anche le combo: se siete rosse ed asiatiche,per esempio,rappresentate l’equivalente dei pokèmon leggendari!

10. Ed infine la cosa che subito,intuitivamente,istintivamente e senza bisogno di occhiali,si apprende è che:le misure contano!

V.

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Noia.

“La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.”

Arthur Schopenhauer

Raccontatemi qualcosa miei cari,un po’ di segreti scabrosi che nascondete nell’armadio. Annoiamoci insieme!

V.

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Picking up the pieces [Ma quando finisci il puzzle ne manca sempre uno]

Oggi c’è il sole. Mi sembra di emanare una fetida aura scura che tende a ricoprire anche la luce di questa fredda giornata. Sono stati giorni pessimi,come non ne passavo da un po’. Appena regivo,dietro l’angolo, si annidava sempre qualcosa d’altro,qualche altro rospo da ingoiare.

Ho passato la mia vita ad elemosinare attenzioni. Ed è un duro lavoro,devi sempre dare il 100%. Essere perfetta,in ogni campo. Ma ormai da tempo so che, io e la perfezione, ci guarderemo sempre da lontano,senza mai sfiorarci. Vorrei demolire me stessa per ricostruirmi dall’inizio,con pezzi nuovi.Luccicanti. L’altro giorno mio padre mi ha detto che il nuovo cappotto mi sta bene. Vi sembrerà una frase come un’altra,ma in realtà rappresenta quell’unico complimento che sentirò uscire dalla sua bocca nell’arco di due o tre anni. È un anaffettivo patologico. Non che non mi voglia bene,ma le sue manifestazioni sono più rare dell’apparizione della madonna. Compensa comprandomi tutto quello che voglio.  Quindi non vi stupirà sapere che ho una bella collezione di borse,nè c’è bisogno di interpellare Freud per capire perchè il portarmi a letto ragazzi fosse il mio passatempo preferito. E li ringrazio,sinceramente. Il loro desiderio di me,di qualunque natura fosse,ha decisamente aiutato la mia autostima. [E magari capirete anche perchè mi metto a postare foto del mio rossetto]

Autostima che è una gran puttana. Sparisce,senza neanche avvissare oltretutto,così magari uno si organizzava preventivamente. No,va e ti lascia a dire frasi del tipo:”Guarda se tu tornassi con Isabrutta (la Ex storica di A.)saresti molto più contento e lo sarebbe anche la tua famiglia”. E lo credo davvero. E poi pensi che se ti sei bastata per una vita,puoi anche continuare così,da sola,senza rincorrere le persone,senza aspettarti complimenti che non arrivano mai o inviti che scarseggiano ancora di più.

Mi chiedo se la gente sapesse quel piccolo segreto-segno indelebile-che mi porto dietro da anni,cambierebbe?Capirebbe?Che domande stupide. Per ben due volte è venuto a galla e lo status quo non è stato intaccato. E quini se non importa a nessuno perchè me ne dovrei preoccupare? Ognuno va avanti come può.Tanto nessuno capirebbe.

Dicevo:si ricomincia a ballare da sola. A rincorrere espedienti per tenermi a galla. Ho trovato un corso di scrittura creativa (nella mia città, incredibile) e mentre scrivevo una mail per chiedere informazioni,la vocina dentro di me diceva:”Che ci vai a fare che non sei all’altezza?”. Non lo so nemmeno io. E poi si è deciso che per carnevale mi vesto stile anni venti:il vestito è bellissimo,anche se sembro una cozza con le frange. E poi forse ricomincerò a scrivere seriamente,ma non qui. Qui vi beccate le mie stronzate,spiacente.

V.

[Picking up the pieces-Paloma Faith]

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