Archivi del mese: novembre 2012

Se mi cercate sono sotto le coperte

Svuotata,inerme,infreddolita,piena di paure me ne starei immobile sotto le coperte per tutto il giorno. Fuori piove e anche nella mia testa. Piovono pensieri che mi spaventano,decisioni che dovrei prendere,che dovrei affrontare,che mai avrei pensato di trovarmi davanti. Trovo tediosa la voce di chiunque,parole sempre vuote ed inutili emesse solo per far notare la propria inutile presenza. Perchè,sinceramente,non mi importa più,o almeno non ora,dei tuoi stupidi problemi.

E lo so che dovrei essere un’amica migliore,una figlia migliore,una studentessa migliore,una nipote migliore,una morosa migliore,una blogger migliore,una sorella migliore,una cuoca migliore,una vicina di casa migliore,una persona migliore.

E invece resto qui,sotto le coperte,perchè qui è tutto meno doloroso. Ti abbracciano,ti riscaldano,senza chiederti nulla. Si,sto qui

qui a vedere come le relazioni si sfasciano senza che a nessuno importi davvero. Sto qui ad elemosinare un po’ di fottuta approvazione,non so bene neanche io più da chi. È una cosa che ti logora dentro,sapete?

Si può vivere ascoltando sempre le persone parlare delle stesse cose? Inutili,prive di qualunque spessore culturale o di qualunque interesse che non sia calcio,relazioni sentimentali,moda. Non dico alle persone che mi conosco di questo posto perchè sono una presuntuosa bambina che non reputa tali persone all’altezza. E anche perchè non importerebbe niente a nessuno. Ma stavamo parlando dell’approvazione,perchè possiamo dichiararci indipendenti dagli altri,dal loro giudizio,quanto ci pare. Ma siamo dei bugiardi,aneliamo un complimento,un grazie,un “bravo” tanto quanto un cane guarda il cibo sulla tavola imbandita.

La cosa peggiore è che la vita che abbiamo ce la creiamo noi. E detto francamente sembriamo tutti dei gran masochisti. E si è soli,sempre e comunque. Perchè le persone ti staranno vicine solo sino a quando non destabilizzerai il loro mondo,quando prendersi cura di te diventerà troppo faticoso. Perchè gli animali da compagnia sono tanto belli,ma che fatica prendersene cura! E si,chissenefrega delle ripetizioni. E magari anche della punteggiatura.

Tutti presi dalla propria vita,dai propri stupidi problemi sentimentali che vomitano sulle mie orecchie stanche di ascoltare,sulla mia bocca stanca di usare parole ormai logore e sempre inascoltate. Tutti vogliono appoggio,vogliono che io li sostenga. Vengono da me perchè io non parlo di me,mi nascondo dietro le loro parole,le loro vite per tenere al sicuro la mia. E non dovrei stupirmi se poi nessuno si preoccupa di pensare:”Chissà come sta V.”,pur sapendo magari di certe situazioni. Ma sapete che nessuno si è mai più premurato di chiedermi ad esempio come sta mio fratello (mio fratello ha avuto problemi di salute quest’anno. Ndr),di chiedermi, che so, com’è vivere con due genitori separati che si detestano,invece di lamentarsi con me di stupide magagne nella loro famiglia perfetta. Una volta ho risposto,non mi ricodo più a chi:”Almeno la tua famiglia è unita”. Non ha saputo che dirmi,mi ha sorriso educatamente,questo lo ricordo bene.

E lo so che dovrei essere contenta che io almeno delle coperte sotto cui nascondermi le ho. Ma il problema è che prima o poi bisogna unscirne.

V.

Scusatemi.

 

 

 

 

 

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Cannelloni: come fare bella figura senza faticare troppo!

INGREDIENTI:

  • Cannelloni già pronti  (12 cannelloni per 3/4 persone)
  • 2 uova
  • 70 g circa di parmigiano
  • 500 g di spinaci freschi
  • 400 g di ricotta
  • 500 g di besciamella
  • sale e pepe q.b.
  • preriscaldate il forno a 180°

Lavare gli spinaci e farli sobbollire in acqua salata per circa 15 minuti,sino a quando non si ammorbidiranno. Strizzarli,cercando di far perdere più acqua possibile, e tritarli finemente con un coltello o la mezzaluna. In un recipiente mischiare spinaci,ricotta,due uova e aggiungere sale,pepe e grana secondo il proprio gusto. Mescolare e amalgamare bene il tutto.

I cannelloni generalmente vanno scottati in acqua (ma comunque seguite le istruzioni sulla confezione),dopo di che potete riempirli utilizzando un cucchiaio o meglio ancora la sach a poche (si vede che amo questo strumento,eh?). Prendete una terrina in cotto o in vetro,versate parte della besciamella,sistemate i cannelloni in un unico strato e ricoprite di besciamella. Infine grattuggiare il parmigiano e infornare per circa 15 minuti.

 

Buon appetito,

V.

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10 semplici regole di sopravvivenza

1. Mai fidarsi troppo di un uomo che ti dice “Ti chiamo”!

2. Non mettersi scarpe nuove quando si devono fare lunghe camminate.

3. Quando,durante un giro di shopping,un’amica ti dice che stai bene con qualunque cosa indossi… è ora di trovarsi un’altra amica.

4. Prima di prestare un libro far firmare un foglio con scritto:”Se non dovessi restituire il libro X nessuna pena fisica o pecuniaria sarà mai sufficiente a risarcire il danno”.

5. Mai sbandierare che in borsa hai caramelle e/o cicche.

6. Diffida da chi mette mi piace ai propri stati e ride alle barzellatte che racconta (specialmente se a ridere è solo lui)

7. Meno la gente sa della tua vita,più semplice sarà sbarazzarsi di loro. O dimenticarsene quando ti abbandoneranno.

8.Il tuo uomo non deve mai essere più depilato di te.

9.Se pensi che tutti,anche il tuo gatto,stiano cospirando contro di te…probabilmente hai ragione.

10. Non aspettarti MAI niente. Perchè se non ti aspetti nulla non verrai mai deluso.

L’ultima è la mia regola preferita, il leitmotiv della mia vita. Peccato che a volte tale regole mi sfugga un attimo di vista e allora quanta pazienza che ci vuole a raccogliere i cocci dei “castelli in aria” sgretolati!

V.

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Precauzioni 2.0. Ovvero: nessuno ti salverà dalla tua stupidità

Lo so che tutti vi state chiedendo: “Ma dov’è finita V.? Che le sarà successo?”. Dopo il precedente post ho lasciato i mie accaniti (???) lettori a crogiolarsi nel dubbio e nell’attesa di risposte. Ebbene, qual è l’esito del Condom Party?! Sono incinta!!!

Ovviamente sto scherzando,ma ci stava davvero troppo bene. Se dovessi paragonare la serata ad un uomo,sarebbe uno di quelli che parla costantemente di sesso. Si,uno di quelli che non perde occasione di tessere le sue lodi e modificare la definizione standard di centimetri. Insomma uno di quelli che,quando si calano le mutande,smorzano tutto il tuo entusiamo e avresti solo voglia di ciccolata per sopperire almeno in parte al mancato rilascio di endorfine.Va bè un po’ sto esagerando,in fondo a me quel locale piace: è l’unico della città che mette su musica decente,che conosco e che posso anche ballare. A tal proposito devo ricordare a me stessa che non ho più l’età per farmi un serata a saltare e ballare con un bel paio di tacchi!

All’entrata abbiamo fatto una foto con un tizio travestito da maiale e dei preservativi giganti di cartone. La sto cercando sul sito del locale,ma non le hanno ancora messe! (La mia reputazione è salva! Quale reputazione!?) Per un po’ il tema della serata si è ridotto a questo. Dopo qualche ora di musica e tipi arrapati hanno iniziato a chiamare gente sul palco. Se rispondevi giusto alla domanda vincevi un buono per il sexy shop,altrimenti un preservativo. E qui è iniziata la parte assurda/trash/ommiodiononsocosapensare della serata.

Presentatore: “Quali sono i cotraccettivi che proteggono anche dalla malettie sessualmente trasmissibili?”

Tizia1.  Silenzio. Silenzio.

Presentatore:”I preservativi! Ma scusa tu cosa usi?”

Tizia1. “Eh io avevo un ragazzo quindi ho il diaframma. Ma adesso ci siamo lasciati.”

Presentaore:”Bè farai sesso con altri ragazz,no?” Tipa1″Si!” “Allora mi sa che è meglio se ti regaliamo un po’ di preservativi!”

Tizio1:”Ciao sono Tizio!”

Presentatore:”Ciao Tizio,sei fidanzato?”

Tizio1:”Si!”

P.:”Bene!”

Tizio1:”Ma sta a Roma!”

P.:”Ah!”

T1:”E poi è un brutto periodo!”. Come diventare magicamente single in mezzo secondo.

Presentatore “L’HIV si trasmette solo attraverso rapporti sessuali?” Tizio2:”Si!” Ma dove vivi?!?!?

Presentatore a coppia di fidanzati:”Una ragazza vergine non può rimanere incinta,vero o falso?”

Tizia:”Vero!”(Ma si!Siamo tutte come la Madonna!) Tizio:”No,falso!” Presentatore:”E perchè?!” Tizio:”Eh…perchè tutto può succedere!”

Si,può anche succedere che trovi un cervello. Ma mi sembra improbabile!

V.

 

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Precauzioni

Sta sera sono stata invitata ad una festa, il Condom Party. Il che,se sapeste quanto sesso sicuro ho fatto da due anni a questa parte,farebbe ridere anche voi. Ma,spronata da amiche che di sesso sicuro ne fanno (non facendolo), questa sera mi getterò nella bolgia anche io,dopo davvero un sacco di tempo. E ad una festa il cui invito recita:”SESSO SICURO… SICURO DI FARLO 😉 con il Preservativo 😉 “,non so bene che ci vado a fare. Ma questa cosa delle precauzioni mi ha fatto riflettere.

Si,perchè noi donne ne prendiamo davvero tante. Ad esempio abbiamo sempre un assorbente in borsa, non ci depiliamo quando usciamo con qualcuno che non ci piace o con cui non dobbiamo/vogliamo fare sesso. Stiamo bene attente a non sceglierci amiche troppo fighe, abbassiamo il numero di uomini con cui siamo andate a letto senza sapere con quante donne è stato il nostro interlocutore. Compriamo sempre qualche paio di scarpe in più del necessario. Ma la cosa sicuramente più utile è il Marito di Soccorso. Ovvero l’amico,di aspetto decente e dalle buone maniere, con cui ci sposeremmo se,arrivate a 40/50 anni, nessuno dei due avesse trovato l’anima gemella.

Il mio Marito di Soccorso l’ho trovato in terza superiore. Siamo stati in classe insieme dalle medie, grandi amici e un bel giorno la proposta tra i banchi di scuola. Per anni ci siamo esercitati a chiamarci mogliettina e maritino, nonostante entrambi fossimo impegnati in relazioni più che serie. Ovviamente ciascuno di noi si vendeva bene, raccontando le proprie mirabolanti avventure sotto le lenzuole. Insomma non potendo testare preventivamente il prodotto,almeno è buona norma leggere le istruzioni!  Poi le nostre strade si sono divise,la sua relazione è continuata e io me ne sono trovata un’altra. È passatto parecchio tempo e ormai lo considero un ex Marito di Soccorso,perchè le relazioni vanno tenute vive no?! Non è che puoi abbandonare così una Moglie di Soccorso!

E quindi mi trovo senza un piano B (ma non senza scarpe!). Si accettano proposte! Dopo i 60 anni accetterò anche donne.

V.

Ps. A. legge in anteprima il post. “Ah. Bè non c’è nulla di male,anche io ho una Moglie di Soccorso” “Ah si?!E chi è?” “Eh,il problema è che non me lo ricordo!”

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Serendipity

Ci sono cose che non ti aspetti. Ci sono cose che non ti aspetti e compaiono lì,davanti a te,davanti al tuo volto sorpreso. Ma se ci pensi bene,tutto alla fine si incastra perfettamente,ogni battito d’ali di farfalla crea il suo effetto.

Qualche giorno fa guidavo distrattamente per le strade della città,senza una meta precisa e con il buon umore abbandonato in un vicolo stretto e buio,ad aspettare la sua dipartita. E quindi,così d’impulso,decido di andare a salvare qualche libro. Si,sono una salvatrice di libri.È un mestiere duro,pieno di sacrifici e decisamente poco remunerativo. Anzi direi dispendioso. Mi infilo in un mercatino dell’usato che avevo notato in quella zona,entro e vengo travolta dall’odore stantio del tempo,di quello vecchio,che non vuole più nessuno. Mi guardo intorno e noto con grande gioia le tre gigantesche librerie piene di polvere e parole. Mi metto a guardare i libri uno ad uno. Mi capitano tra le mani alcuni classici,tra cui I fluer du mal (che però ho abbandonato perchè prenderne una quarta copia sarebbe stato eccessivo), tani libri fantasy e altrettanti di V. Massimo Manfredi. Scosto qualche libro sconosciuto,ridacchio alla vista di “Fallo felice. Da donna a donna: tecniche esplicite per farlo impazzire sul pavimento, sul tavolo di cucina, o più semplicemente a letto” (il poveretto si è addormentato prima che la moglie finisse di leggere il titolo!) e,ormai presa da rincretinimento adoloscenziale, leggo “Scopone:tutte le tecniche” pensando alle casalinghe arrapate che si eccitano per 50 sfumature di grigio e poi abbandonano questi libri didattici. Dopo qualche minuto mi accorgo che parla del gioco di carte. Odio le carte.  La pelle delle mie mani stava diventando secca,immersa in quella polvere,in quelle parole che qualcuno non vuole più. E poi lo vedo. Lo vedo e non ci credo.

È almeno un mese e mezzo che ogni volta che entro in libreria tengo in mano un preciso libro,ne leggo la trama che so a memoria e penso “No,farebbe troppo male”. Perchè ci sono libri che mi spaventano,che vanno a toccare corde che non devono vibrare. E lo lasciavo li,con la sua sgargiante copertina ad osservarmi mentre sfioravo altre pagine. E poi me lo trovo davanti senza averlo nemmeno cercato, “Venuto al mondo”, a 5 euro anzichè 14. So già con chi andrò a letto quella sera.

Serendipity.

E ripenso a quella volta che ero in bicicletta e una macchina mi ha colpita così forte da farmi volare per terra e la mia testa è arrivata a qualche millimetro dal selciato,sfiorandolo appena. E penso che sarei potuta essere uno di quei fratelli o sorelle che mi hanno preceduta,ma non sono mai nati. E penso a quel momento perfetto,in cui i nostri gesti e le nostre parole si sono legati perfettamente.

La tua mano colpisce il mio bicchiere.

La birra cade per terra,annerendo il selciato.

I tuoi occhi un po’ imbarazzati si tuffano nei miei,la tua bocca si apre in quel sorriso che non sapevo avrei imparato a conoscere così bene.

“Come posso farmi perdonare?”

E le parole escono dalla mia bocca come se non mi appartenessero. “Esci con me”.

V.

Ps. Raccontatemi un po’ di vostra serendipità!

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Torta pere e ciccolato con crema alla vaniglia

Una delle (poche) cose che adoro dell’autunno sono i frutti di questa stagione,in particolare le pere. Ovviamente,a qualunque cosa lo si aggiunga,il ciccolato rende il tutto pù buono!

INGREDIENTI:                                                                Per la crema:

700g di pere                                                                        1 bustina di vanillina
vino bianco dolce                                                                75 ml di latte
100g di amaretti                                                                 75 g di zucchero
170g di burro                                                                      250 ml di panna
200g di cioccolato fondente                                               4 tuorli
200g di farina
mezza busta di lievito
4 uova
100g di zucchero

Tagliare le pere per il lungo e in fette sottili. Metterle in una pentola abbastanza grande con il vino e lasciare sobbollire per qualche minuto,continuando a mescolare,sino a quando le pere non si ammorbidiranno. Nel frattempo tritare il ciccolato e farlo sciogliere insieme a 100g di burro in pezzetti. Lasciare intiepidire. In una ciotola mescolare il restante burro con 50g di zucchero e tuorli,sino ad ottenere una crema alla quale aggiungere il ciccolato fuso. Al composto aggiungere gli amaretti sbriciolati,la farina e il lievito setecciati.

Montare a neve gli albumi e aggiungere il restante zucchero. Aggiungere al composto mescolando dal basso verso l’alto. Versare metà del composto in una teglia e disporvi le pere. Ricoprite con il restante composto.

Infornate a 180° (forno preriscaldato) per circa mezz’ora con forno ventilato. Per la crema: in un pentolino mettete latte e panna e la bustina di vanillina,in una terrina mescolate con una frusta lo zucchero e i tuorli e poi aggiungeteli al latte e panna. Mettete il tutto in un pentolino e lasciate riscaldare a fuoco basso,mescolando continuamente,per far addensare la crema senza mai farla bollire. Servire calda.

V.

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“Il passato è l’unica cosa morta che ha un dolce odore. “

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“Is it so hard to believe our hearts are made to be broken?”

Le donne preferiscono essere amate che amare. Gli uomini preferiscono scopare che amare. In entrambi i casi si sceglie la via più semplice.

Con il mio ex ragazzo sono stata la bellezza di tre anni. E sebbene l’illusione dell’amore ha mandato avanti quella storia per così tanto tempo,guardandomi indietro con occhi più sinceri, mi rendo conto che di amore non ce n’era. O almeno da parte mia. Ed era semplice,tremendamente semplice. Nessuna paura del futuro, nessuna paura dell’abbandono,del trdimento,del fallimento.

Ero innamorata del suo amore per me.

E così ho fatto altre volte,con storie meno serie e lunghe. Stavo insieme a quei ragazzi,ma in realtà ciò a cui tenevo era me stessa. Sempre attenta a non ferirmi,terrorizzata dal finire in pezzi che non sarei mai stata in grado di rimettere insieme. E quindi alimentavo la vorace fiamma del mio ego,con sentimenti altrui della cui reale natura poco mi importava.

La mia felicità veniva prima di tutto perchè non avrei mai permesso a qualcuno di riaprire le ferite che con tanta fatica avevo ricucito. Nessuno mi avrebbe più abbandonata,lasciata a crescre da sola con le mie paura e le mie insicurezze.

Avrei continuato così per sempre. Poi non so cosa sia cambiato. “Siccome ci riesce tanto bene,scopiamo senza troppi impegni” “Ok!”. Sono passati due anni e mezzo da quella conversazione. In me si sono fatti largo desideri che non avrei mai pensato di voler seriamente realizzare. L’idea che forse,una famiglia normale non è cosa poi così assurda. La voglia di sentire sempre la stessa voce darmi il buongiorno,le stesse dita a sfiorare la mia pelle. Non ho mai dato tanto di me ad una persona,nemmeno a quelle che l’hanno desiderato così tanto da farsi male.

Pensavo che le nostre vite si sarebbero incrociate perfettamente,pezzi complementari che formano un “per sempre”.

E ora nella mia vita solo pensieri confusi,paure che mozzano il fiato. In realtà io lo sapevo,sapevo come sarebbe finita la prima volta che mi ha baciato su quel divano. E allora mi chiedo perchè sono arrivata sino qui?

È davvero meglio “aver amato e poi sofferto,che non aver amato affatto?”

Scappate.

V.

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Odi et Amo et Vaffanculo

È che adesso sono sull’incazzoso andante e quindi,tanto per cambiare, vi beccate un elenco puntato.

  • Sono cresciuta con l’ideale che la cultura,il sapere rende l’uomo libero. E ci credo ancora,ma non penso che lo renda felice. Ieri mi hanno raccontato di questo ragazzino,che non ha mai avuto voglia di fare un tubo nella vita (penso non abbia nemmeno il diploma) che si è preso su ed è andato a fare il cuoco il Australia. Ed è l’ennesimo caso di nullafacente che ha una vita come io vorrei la mia. Ovvero lontano da qui. Gente che non sa nemmeno parlare in italiano corretto e si ritrova davanti portoni spalancati di possibilità. Il punto,forse,è che si dovrebbe osare di più. Agire un po’ più d’impuso,incrociare le dita e sperare che tutto vada per il meglio. Non si può vivere sempre sperando che le cose migliorino perchè la vita non è infinita,ed il tempo speso nell’attesa è generalmente tempo perso.
  • Cara Ragazzaperfetta è inutile che ogni volta che mi incontri mi dici che ci “dobbiamo assolutamente rivedere ed organizzare qualcosa tutti inisieme”. Fai una figura migliore a tenere la bocca chiusa.
  • Odio i dj. E odio ancora di più i dj che si credono fighi. Quindi tutti.
  • Le amiche che prendono ad odiare le tue ex amiche solo per un sentimento di lealtà nei tuoi confronti sono pateticamente adorabili
  • Generalmente quando sono giù di morale o mangio schifezze con un ritmo da velociraptor o faccio un sacco di shopping. In questo periodo sto svuotando la dispensa a tempi record indossando sempre vestiti nuovi di pacca. Ammazzare i sensi di colpa in palestra aiuta,ma per il portafoglio non c’è rimedio.
  • Oggi mi sento cattiva. Quindi mi travestirò da zitella acida e sparerò a zero su quelli che,presumo,siano diventati anche un po’ vostri amici. Oggi vi presenterò Iocredonellapatata. Iocredonellapatata ha 28 anni,vive con i suoi e nella patata ci crede sì,perchè gli appare in sogno tutte le notti,dato che solo lì la può vedere. Non è diplomato e ha trovato lavoro solo perchè suo fratello ha avuto pietà di lui e lo ha sistemato nella sua azienda a fare,da quel che so,il segretario. Ha tatuato sul braccio (oltre che le coppe dell’inter) un frase di un libro,anche se non ne ha mai comprato uno. I suoi migliori amici sono gli sportivi del mondo,ai quali scrive messaggi di affetto su fb o su twitter. Ha recentemente scoperto che il profilo sinistro è quello migliore…si,magari con un sacchetto in testa! Ogni donna della città è stata molestata da costui,il quale pensa che,per conquistare una donna,sia necessario ripeterle costantemente quanto sia figa. Anche la sottoscritta ha subito questa tortura,rispondendo però per le rime. Iocredonellapatata:”Ma che movimento vuoi fare tu se non alzarti e sederti su una sedia” Io:”Almeno io faccio sesso”. Il suo pallore era proporzionale al numero di anni d’astinenza.
  • Il mio rapporto con le minigonne è complicato. Le adoro,ma quando le indosso me ne succedono di ogni. Qui da noi va di modo pubblicare foto delle serate sulla gazzetta della città. Praticamente un fotografo gira per le feste importunando la gente con un flesh che più che una foto ti fa una radiografia. E ieri,dopo anni di scampato pericolo,a chi tocca?Ovviamente a me e alle mie amiche! Per ragioni di dimensioni della foto mi sono dovuta pure alzare e mettermi piegata a novanta. Insomma mi faranno velina.
  • Dovrei avere un motivo plausibile per essere così strana,ma non ce l’ho.
  • Ricordate il rimbaprof di qualche post fa? Non ha smesso di regalare perle. Dovete sapere che, esattamente 27 minuti dopo l’inizio della lazione è il “caramella time”. Solo che,l’ultima volta-orrore,orrore!-le aveva finite. Ho sempre adorato quando un prof. chiede qualcosa di innocuo-una caramella,una biro-agli studenti. Questi si precipiterebbero dal singor Bic in persona piuttosto di accontentarlo,nella vana speranza che quel piccolo gesto sia sufficiente a passare l’esame. Come sempre un’eletta è riuscita ad accaparrarsi la simpatia del prof. sfoderando un pacchetto nuovo di zecca. Prof:”Signorina ma queste caramelle sono senza zucchero?” L’Eletta:”Si!” Prof:”Ecco voi sempre a dar retta ai dottoroni americani! (Eh?!) Lo zucchero fa bene!Stimola la salivazione!Io sono molto goloso,ma ciò non mi ha impedito di arrivare a 78 anni!”Bene io vivrò per sempre. Prof:”Bè signorina me la dia lo stesso!”. Povera Eletta,non l’avesse mai fatto. Il Prof. ha passato il resto della lezione ad interrompersi ogni due per tre per insultarla. “Le sue caramelle fanno prorprio schifo!” “Mi hanno agitato l’intestino queste caramelle!”
  • Mi capita di avere visitatori di altri paesi,specialmente europa e Usa. Ma ultimamente sto avendo un boom di visite dall’Honduras. Quindi “Hola wapi!” Tra l’altro è considerato uno dei paesi più pericolosi al mondo (perfino più dell’Afghanistan!)
  • Ho i piedi gelati,il naso gelato e perfino la coda gelata (semicit.)
  • Scusate uomini,ma:andate a quel paese!!

V.

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