Life unexpected

Pensavo al tavolo dei bambini. Quelllo nel quale,durante le cene,vengono radunati tutti i marmocchi in circolazioni e lasciati allo sbaraglio,mentre i genitori sbevazzano e chiacchierano a voce alta (per sovrastare le urla dei rispettivi figli che nel frattempo  si stanno lanciando pasta al pomodoro). Adoravo quel tavolo (anche perchè non mi hanno mai lanciato nulla di commestibile addosso durante la mia esperienza),eravamo indipendenti,eravamo grandi a dispetto delle etichette. È che il tempo passa e tu nemmeno te ne accorgi. E puoi fare tutti i piani che ti pare,ma tanto la Vita si metterà seduta comoda a smontarteli pezzo per pezzo.

Io da grande volevo fare la principessa,è che giùà allora mi piacevano i vestiti. E parecchio. Sino alla terza elementare litigavo quotidianamente con mia madre perchè volevo mettere collant e gonna per andare a scuola. Non mi piaceva leggere (da non credere!),ma adoravo scrivere. In seconda avevo completato il mio primo romanzo e in quarta avevo avviato un proficuo mercatino del baratto nel cortile della scuola.

Poi è arrivata la musica. I vestiti neri,i libri – una valanga di libri – e tutti quei sogni.

Non siedo più al tavolo dei bambini da parecchio e tutto è cambiato. O forse no. Ho sempre pensato che la vita fosse una strada retta,senza possibiltà di svolta. Il problema è che a volte sbandi,finisci fuori strada e ti ritrovi a vagare nel nulla senza un cartello nemmeno a pagarlo. Poi svolti,decidi di svoltare e …

…e ti ritrovi in una nuova città,una di quelle che hai sempre odiato,che però apprezzi. Ti ritrovi a ridere e scherzare con gli amici come non facevi ormai da mesi e mesi. E respiro. Incredibilmente.

 

V.

 

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28 pensieri su “Life unexpected

  1. Bello!!! Grazie per questo pensiero… mihai fatto andare indietro con la memoria, a ricordarmi i miei tavoli separati coi miei cuginetti. LOro mi facevano valanghe di scherzi perfidi, però era bello. Soprattutto se penso che abbiamo praticamente perso i rapporti.🙂 Grazie!!!

  2. Hai descritto una delle scene che più odio, i genitori che mandano a sfogare i figli mentre si fanno i loro comodi, capisco che per un genitore è dura badare tutto il giorno a un figlio e, quindi, ci si vuole anche godere un attimo di libertà, però così insegni al pargolo che che può fare quello che gli pare in mezzo alla gente.

    Non ho ricordi, purtroppo, del mio tavolo. Ero troppo piccolo, credo

  3. era bello stare a quel tavolo… perchè mi piaceva l’aria di festa che c’era alle cene o ai pranzi di famiglia.🙂

  4. A me piaceva il tavolo degli adulti.
    Si facevano discorsi interessanti.

  5. Bella descrizione… il mio problema è che non mi ricordo il tavolo dei piccoli!!😀 o non ci sono passato o non ho questa memoria entusiasmante…. al contrario di te, invece, quando ero piccolo mi piaceva leggere ma non scrivere. Anzi, non era neanche il mio forte (non che adesso sia Shakespeare ahahahahah)

    • Bè a 6 anni non è che scrivessi dei poemi epici!!Erano strorie con principesse e cani probabilmente,non ricordo bene!

      • Vabbeh😀 eheheh io non mi ricordo le storie, ma sicuramente era “racconta una giornata che ti è piaciuta” – tema delle elementari… ed era appena successo Chernobyl, vedi te😛

      • Oh mamma!

      • Ahahah… era strano! Al tempo eri un bambino e non potevi giocare per terra e via dicendo. Una situazione surreale🙂

      • Ma davvero?Va bè che ero piccola all’epoca ma non ricordo nulla di tutto ciò!

      • No?🙂 dipende quanti anni avevi nel 1986😀 eheheh… io me lo ricordo bene, avevo 5 anni al tempo. Un ometto ormai ahahahhaahhaha😀

  6. Penso che…essendo sempre stata la più grande, il tavolo dei bambini mi faceva sentire troppo anziana per i miei compagni di pasto e troppo giovane per gli adulti che, all’epoca, mi stavano quasi simpatici. Potendo, oggi, tornerei a sedermi lì come quando potevamo far finta di nulla e tirarci maccheroni al pomodoro pur di rompere le ***** ai grandi.

  7. <Io al tavolo dei bambini mi ci fermavo giusto il tempo di ingurgitare il pranzo, e poi mi alzavo subito. Ho una bassissima tolleranza dello star seduto a tavola a far niente.😀

  8. Eiiiiiii, ti ho nominato per il Versatile Blogger Award,ci vediamo da me:D

  9. firesidechats21

    Respirala a fondo quest’aria nuova, mia cara V.!🙂

  10. Ciao! Ti ho nominata per il Verstile Blogger Award!

  11. No però anch’io odiavo il tavolo dei bambini, ma perchè sin da piccola odiavo i bambini (non ho smesso). E io le gonne le barattavo in cambio di cartucce del gameboy😐

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