Momenti di trascurabile felicità

Sono quei momenti, brevi, a volte solo istanti, in grado di inarcare le tue labbra in un leggero sorriso e, a volte, di mutare completamente l’andamento della giornata. Piccole gioie che illuminano la vita in attesa di una felicità più grande. [Ispirato dal libro omonimo di Francesco Piccolo]

  • Quando sei in giro e ti scappa tremendamente la pipì. Senti la vescica piena e sei sicuro che questa volta scoppierà, non te la caverai. Vedi già nella tua mente il servizio su studio aperto che parla della tua terribile esperienza, anche Barbara D’ Urso, con sguardo sinceramente addolorato, tratterà l’argomento. Poi lo trovi. Vedi quella magica scritta, WC, e sai che tutto andrà bene. Coda chilometrica, perchè si sa che nel bagno delle donne c’è sempre coda. Non importa, ancora cinque minuti, solo cinque minuti. E poi ti siedi. Cioè non proprio, rimani in bilico cercando di non toccare nulla. Finalmente la vescica si distende, il tuo corpo è percorso da un brivido di piacere e tu non puoi fare a meno di dire “AAAAAAAAH”.
  • Dire “Te l’avevo detto” cercando goffamente di nascondere l’immenso piacere che mi provoca dirlo.
  • Vedere le labbra di un uomo che stringono una sigaretta mentre parla
  • Sentirmi dire dalle vecchiette alla fermata dell’autobus che sono proprio una bella ragazza
  • Inventare una torta in una giornta in cui non ho per niente voglia di cucinare e scoprire che è buonissima
  • Sprecare sms con le amiche inviandoci messaggi scemi, che il più delle volte contengono nomi di animali assurdi.
  • Quando arriva un temporale estivo e l’aria è densa,elettrica. Adoro annusarla.
  • Quando cammino per strada e ,specialemente in estate, le finestre delle case sono spalancate. Mi piace guardare dentro quelle finestre, vedere ritagli di vita altrui.
  • D’ inverno allungare i piedi gelati,trovare il cane accucciato in fondo al letto e usarlo come scalda piedi.
  • La morbosità con cui devo ricordarmi ogni libro letto e ogni sensazione ad esso associata.
  • Spesso mi capita di fissarmi con una canzone e ascoltarla più e più volte per diverse settimane. E poi più, per tantissimo tempo. Una volta, per caso, la riascolto e riesco a ricordarmi esattamente cosa facevo/pensavo/amavo/creavo in quel periodo.
  • I ragazzi che dicono “no,io una ragazza fissa proprio non la voglio”. E diventare quella ragazza fissa.
  • Al liceo c’era una ragazza molto popolare,molto popolare perchè era ricca e vestiva all’ultima moda. La classica persona che se la tira, che quando ti parla lo fa solo per farti un piacere. E poi si è scoperto che suo padre rubava soldi pubblici. Ora ha messo su 10 kg, ma indossa ancora le sue prada. Solo che ora la gente non pensa più:”Che belle!”, ma “Chissà chi le ha pagate quelle scarpe!”.
  • I film romantici americani in cui si sa benissimo chi si metterà con chi
  • Quando qualcuno viene da me per chiedermi consigli su cosa leggere
  • Mandare messaggi sconci ad A. quando è al lavoro o in qualsiasi posto che non ritiene idoneo a certi argomenti
  • L’odore inconfondibile di certe persone
  • Prendere in giro mia madre insieme a mio fratello, mentre lei chiede:”Perchè state ridendo?”
  • Quando qualcuno parla dell’ultima hit dell’estate o dell’ultimo escluso dalla casa del grande fratello. E io non ho la minima idea di che cosa stiano parlando. E questo mi fa sentire felicemente fuori dal mondo.
  • Mi piace il fatto che A. abbia addomesticato i miei piedi. Ora riesco a farmeli massaggiare senza rischiare di tirargli un calcio in faccia mentre rido come una cretina per il solletico.
  • Dire parole come pingue,paciocco,tracagnotto,perplime
  • Osservare la gente in aereoporto e chiedermi dove va
  • Ascoltare le conversazioni altrui mentre sono in treno o in autobus e parteggiare per uno degli interlocutori
  • Quando gli zombi uccidono qualcuno in “The walking dead”
  • Il sesso inaspettato e alcolico
  • Entrare in una taglia 40 e non sapere come ho fatto
  • Quando so qualcosa che mio padre non sà
  • Fare mosse a caso a poker e vincere
  • Essere talmente sicuri di qualcosa da scommeterci su. Esserne così sicuri che l’altro si tira indietro e scoprire,tempo dopo,che avrei perso io
  • Leggere su fb che qualcuno si trova da qualche parte e pensare:”Ora anche i ladri lo sanno dove sei”
  • Quando faccio benzina da sola e c’è un uomo al distributore che sta facendo la stessa cosa, solitamente mi guarda con quell’aria che dice :”Cara, se vuoi ti do una mano!Sei donna e sei bionda non ci riuscirai mai”. Bè uomini al distributore, sono perfettamente in grado di portare a termine un’operazione così complessa!
  • Andare in montagna per mangiare il ciccolato perchè li è il solo luogo magico dove mangiare ciccolata fa bene
  • Ho una casa al mare,in un paesino della liguria. È vicinissima alla spiaggia per cui di notte,quando tutto tace,dal mio letto sento il rumore delle onde che si infrangono
  • Leggere l’ultima frase di un romanzo che ho appena cominciato
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10 pensieri su “Momenti di trascurabile felicità

  1. Ah, le pisciate liberatorie sono una soddisfazione immensa, altro che piccola.

    La parola “perplime” mi ha visto al centro di una dura battaglia con la mia prof di italiano, che alla fine ho vinto. Vecchia di merda.

    Leggere l’ultima pagina/capitolo del romanzo che si deve ancora cominciare è ancora meglio, trust me.

    Io li spreco chiedendo più volte la mia ascia. E di solito, è la Fatina dei Boschi a lollarmi in faccia.

  2. siamo quasi sulla stessa lunghezza d’onda. le uniche differenze sono la casa al mare, che io “ho” in montagna, e la pipì.

    non aspetto 5 minuiti in fila. NOSSIGNORE! sicuramente c’è un comodissimo – e più igienico – cespuglio🙂

    • Quello di fare pipì dove mi pare e piace è uno dei (pochi) motivi per cui mi piacerebbe essere un uomo! Per me sarebbe un po’ problematico nascondermi dietro un cespuglio!

      • ma io non sono un uomo🙂

      • Quindi sei una ragazza che fa pipì nei cespugli?! Tanta stima!!
        (comunque scusa, è che il tuo commento era fuorviante!🙂 )

      • lo so… sono imbarazzante certe volte. però è più forte di me, più mi avvicino alla meta meno resisto. Naturalmente, questo non accade MAI di giorno, sia chiaro😀

      • Ti risparmi un sacco di seccature!🙂

  3. Leggere l’ultima frase di un romanzo appena cominciato, o prima ancora di cominciarlo, è stata anche una mia abitudine. Ho smesso quando una semplice battuta mi ha fatto capire più di quanto volessi della storia che volevo gustarmi col tempo.
    Da allora non è più né una tentazione né un piacere.

    Quella di facebook e dei ladri la penso sempre anche io! Credo di essere una ladra mancata.

  4. firesidechats21

    Se ti dicessi che quando devo fare benzina mi impanico un macello? xD Tra l’altro, anche io tifo spietatamente per gli zombie. E per Rick dai, l’unico sano di mente in mezzo a quella marmaglia di cioccolatai.

  5. anche io ho il vizio di leggere per prima l’ultima frase quando inizio un libro

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